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Annullato convegno in università, anche Amnesty International contesta

Magistratura Democratica si augura che "burocrazia e paura non facciano trionfare la pratica dell'intimidazione". E Amnesty aggiunge: "La decisione di annullare l'evento è sconcertante"

Se ne continua a parlare. Non perché ci sarà, ma perché non ci sarà. E proprio perché non ci sarà se ne continua a parlare. È il convegno "Richiedenti asilo: orientamento sessuale e identità di genere", che si sarebbe dovuto svolgere in università a Verona il prossimo 25 maggio e che il rettore ha rinviato a data da destinarsi.

Il convegno avrebbe dovuto consentire un approfondimento scientifico sul riconoscimento dei diritti di persone vittime in alcuni Paesi di persecuzioni di diversa tipologia, dall'occultamento della propria identità e del proprio orientamento, alla stigmatizzazione giuridica e politica, alle violenze da parte di attori statali e non statali - è il commento dell'associazione Magistratura Democratica - Su tale evento, tuttavia, si è abbattuta una campagna violenta di forze di estrema destra, che hanno minacciato di impedirne con la forza lo svolgimento. Rimaniamo sorpresi dal fatto che a questa violenza il rettore abbia deciso di rispondere con la sospensione della giornata di studio. Come magistrati e cittadini siamo colpiti dalla derubricazione di diritti fondamentali delle persone a temi politicamente ed eticamente controversi. Ci auguriamo che burocrazia e paura non facciano trionfare la pratica dell'intimidazione, consentendole di raggiungere l'obiettivo.

E anche Amnesty International Veneto ha giudicato "sconcertante la decisione del rettore di annullare l'evento". Per Amnesty, l'università ha ceduto alle intimidazioni. "L'Università dovrebbe essere sempre e in ogni circostanza un luogo aperto di discussione e riflessione, non cedendo il passo a bieche strumentalizzazioni politiche e a minacce liberticide - scrivono da Amnesty - Chiediamo con forza che nei luoghi pubblici quali l'università venga garantito uno spazio di libera discussione e manteniamo ferma la volontà di promuovere ed organizzare in Veneto, iniziative scientifiche volte all'approfondimento e alla sensibilizzazione sulle tematiche inerenti i diritti umani fondamentali".

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