Il Carnevale di Verona tra storia e leggenda

Le origini di una delle manifestazioni carnevalesche più antiche d'Europa e le maschere più amate dai veronesi

Immagine di repertorio

Il Carnevale di Verona, considerato fra i più antichi in Europa risale al tardo medioevo, quando il medico Tomaso Vico, lasciò nel suo legato testamentario l’obbligo di distribuire annualmente  alimenti, alla popolazione del quartiere di San Zeno. 

Origini tra storia e leggende 

Baccanale del Gnocco

Il Carnevale di Verona, alle origini prendeva il nome di "Bacanàl del Gnoco", conosciuto anche come Festa dell'Abbondanza. Si racconta, che tra il 1520-1531, Verona fosse ridotta alla miseria per colpa delle  inondazioni devastanti dell’Adige e delle incursioni dei Lanzichenecchi di Carlo V, che combattevano Francesco I in Lombardia. In questo momento di miseria, i fornai decisero di bloccare la produzione, non vendendo nemmeno il pane già pronto. Fu così che il 18 giugno 1531 il popolo insorse, assaltando i fornai nella piazza di San Zeno e rubando il pane. La rivolta venne placata dall'intervento di alcuni cittadini che decisero di aiutare a loro spese la gente più povera, distribuendo alimenti. Tradizione vuole che tra questi misericordiosi cittadini ci fosse anche il Da Vico, indicato come “istruttore e restauratore” del “Baccanale del Gnocco”.

Festa del Popolo

Svariate solo le storie legate al Carnevale Veronese, altri autori fanno ad esempio, risalire le  origini del baccanale all'antica Festa del Popolo, istituita nel  1208 da Ezzelino  II, per la vittoria della fazione Ghibellina sui Guelfi.

Venardi Gnocolar

Persico nella sua opera "Descrizione di Verona" pone come nascita del carnevale l'istituzione di quello che anticamente veniva chiamato "Venardi Casolar", ovvero, quello che oggi  è il Venerdì Gnocolar, un giorno di festa in cui i cittadini omaggiavano la Repubblica di Venezia allestendo il Carro dell'Abbondanza, da cui sarebbe poi derivata la Festa dell'Abbondanza, madre del carnevale.

Il Carnevale del 300

Le origini del Carnevale, si potrebbero e inoltre collegare alla festa che nella Verona del Trecento, all'epoca degli Scaligeri, ogni anno a maggio si festeggiava, per la traslazione del corpo di San Zeno. Infatti  sul sagrato della basilica del Santo Patrono si svolgeva una grande fiera, animata da una vasta folla di mercanti, tra musica, canti e balli popolari. 

Le Maschere di Verona

Le maschere veronesi, sono svariate e rappresentano i diversi quartieri della città:

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  • Papà del Gnoco: Papà Gnocco, la maschera più antica e  simbolo del quartiere di San Zeno, che risale al 1531 .
  • Re della Pignata: protagonista dell'ultimo lunedì del Carnevale, rappresentanza del quartiere di San Stefano,  risale al 1884 .
  • El Principe Reboano de la concordia: rappresentanza del quartiere Filippini, protagonista assoluta del sabato.

Tra le più importanti, il Re Sole del quartiere Borgo Milano,  il Barone Senzatetto del quartiere Veronetta, la Donzelletta in rappresentanza del quartiere Borgo Nuovo o il Re dela Stanga del Quartiere Croce Bianca.
 

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