rotate-mobile
Salute Centro storico / Corso Porta Borsari

Alcoltest in centrocittà per Vinitaly and the city: quasi il 60% dentro il limite di legge

Il progetto Go-Safe ha visto due unità mobili dell'Ulss 9 in Corso Porta Borsari, a Verona, con lo scopo di informare e sensibilizzare la popolazione dei rischi legati all'uso di sostanze legali e illegali. In 361 si sono sottoposti all'etilometro: il 5,60% aveva un tasso superiore allo 1,51 gr/lt

In occasione di Vinitaly and the city, il fuorisalone di Vinitaly che ha animato le vie del centro di Verona, il Dipartimento Dipendenze dell’Ulss 9 Scaligera, diretto dalla dottoressa Sabrina Migliozzi e dal dottor Camillo Smacchia, in co-progettazione con Energie Sociali, era presente con le Unità Mobili del progetto “Go-Safe”.
Il progetto “Go-Safe” è l’evoluzione dei progetti “Tutor” e “Giochi Puliti”, già attivi da anni in provincia di Verona, parte integrante del coordinamento “Safe night” della Regione Veneto, ideato per la prevenzione nei luoghi dei consumi. L’obiettivo del progetto è informare e sensibilizzare la popolazione dei rischi legati all'uso di sostanze legali e illegali, nello specifico e nella relazione tra sostanze e guida. I comportamenti di consumo, infatti, richiedono una particolare attenzione quando vanno ad inficiare le condizioni psico-fisiche per una guida in sicurezza.

Presso le due Unità Mobili, posizionate nel centro storico di Verona nelle giornate dell'1 e 2 aprile, nel punto strategico di Corso Porta Borsari, i cittadini hanno avuto modo di sottoporsi gratuitamente ad una prova alcolimetrica, provando il proprio tasso con apparecchi elettromedicali ad alta precisione, potendo così verificare se la percezione della propria alcolimetria corrispondesse o meno alla prova dell’etilotest. Inoltre hanno avuto la possibilità di confrontarsi con operatori formati su queste tematiche specifiche, in grado di fornire informazioni specifiche sulle dipendenze.

I DATI - Prima di sottoporsi alla prova alcolimetrica, è stato consegnato ai cittadini un questionario, breve e anonimo, sotto forma di intervista, attraverso il quale sono state raccolte informazioni statistiche di consumo.
Dai dati emerge che, su 361 persone sottoposte all’alcoltest, il 71% è composto da popolazione maschile; il 57% ha oltre 30 anni; l’81,99% è composto da lavoratori; il 38,50% ha un diploma di scuola superiore e il 34,35% ha conseguito una laurea.
Dalle prove eseguite, il 59.47% è risultato con tasso alcolemico inferiore allo 0,50 (limite massimo consentito dalla legge per guidare), il 16,80% aveva un tasso tra lo 0,51 e lo 0,80; il 18,13% risulta con un tasso tra lo 0,81 e l’1,50; e infine un 5,60% aveva un tasso alcolemico superiore allo 1,51 gr/lt.
Tra coloro che sono risultati oltre il limite consentito per la guida, il 77,78% comunque ha dichiarato che avrebbe scelto di assumere comportamenti di sicurezza: nello specifico il 19,44% facendo guidare altri e il 58,3% attendendo a mettersi alla guida. Rimane tuttavia uno «zoccolo duro» del 22,22% che ha dichiarato che si sarebbe messo comunque alla guida.
Dai dati risulta che il 4,27% delle persone testate hanno già subito uno o più ritiri della patente per guida in stato di ebbrezza.

L’AFFLUENZA - Dall'Ulss 9 spiegano che l’analisi dei flussi di accesso ha evidenziato come, nel pomeriggio del sabato, si è avvertita una certa diffidenza, tant’è che i ragazzi che gestivano l’infopoint sotto le supervisione degli Educatori Professionali dell’azienda sanitaria hanno messo in atto agganci proattivi. Verso sera, invece, l’affluenza è stata cospicua e a volte si è creata anche attesa per poter effettuare il test.
Il servizio è proseguito fino alle ore 02.30, ma avrebbe potuto proseguire ad oltranza, anche perché in città tra i giovani si era sparsa la voce del servizio offerto. La domenica l’affluenza è stata costante e i ragazzi venivano appositamente per sottoporsi all’alcoltest o per prendere l’alcoltest monouso che veniva distribuito come gadget da usare prima di mettersi alla guida.

LE CONCLUSIONI - Essere presenti ad un evento che richiama persone da tutto il mondo ha permesso il confronto con culture e comportamenti diversi riguardo all’uso e all’abuso di alcolici. L’Ulss 9 Scaligera esprime dunque soddisfazione per la collaborazione con Vinitaly-Vinitaly and the City-Veronafiere e con il Comune di Verona, per un progetto che pone l’attenzione a un tema che sta molto a cuore all’Azienda: la prevenzione e la promozione della salute. In questa collaborazione tra Enti e Istituzioni, l’Ulss 9 attraverso il progetto “Go- Safe” ribadisce l’importanza del bere responsabile e soprattutto dell’attenzione alla guida in sicurezza.
Nelle giornate di Vinitaly and the City sono stati diversi gli apprezzamenti dei veronesi e degli altri cittadini, anche di coloro che non hanno fruito del servizio. Passando dalle Unità mobili di “Go-Safe” hanno lodato l’iniziativa, volta alla responsabilizzazione e all’autopercezione dei propri comportamenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alcoltest in centrocittà per Vinitaly and the city: quasi il 60% dentro il limite di legge

VeronaSera è in caricamento