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Russare pu uccidere. Se ne parla venerd a Pescantina

Nel convegno organizzato dal dottor Rossato al Villa Quaranta Park Hotel d'Ospedaletto di Pescantina

Il russare non è un problema solo per coloro che dividono la stanza da letto con chi emette fastidiosi rumori durante il sonno, ma può nascondere una patologia spesso ignorata, ma a cui gli esperti attribuiscono la causa o la concausa di molti incidenti stradali. Si tratta della sindrome delle apnee ostruttive (Osas) che si manifesta nei grandi russatori con la sospensione della respirazione più volte durante la notte. Questo comporta un microrisveglio, che non permette alle persone che ne sono affette di riposare bene con la conseguenza che durante il giorno avvertono estrema stanchezza e difficoltà di concentrazione.
 
Si stima che chi soffre di sindrome di apnee notturne abbia un rischio, a causa di colpi di sonno nelle ore diurne, 3.71 volte superiore di incorrere in incidenti stradali, contro l’1,54 di chi assume alcol e sonniferi e l’1,7 di chi fa uso di cannabis. A questo si aggiunge la possibilità di sviluppare altre patologie a carico soprattutto del sistema cardiovascolare. L’Osas, che colpisce in Italia circa 2 milioni di persone, interessa anche i bambini che nelle ore diurne manifestano, al contrario degli adulti, iperattività, irritabilità e scarso rendimento scolastico.

 
Se ne parla venerdì in un convegno al Villa Quaranta Park Hotel di Ospedaletto di Pescantina, organizzato dal dottor Gianluca Rossato del Centro di Medicina del sonno dell’Unità operativa di Neurologia dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar che si propone di fornire un approfondimento delle attuali conoscenze sulla sindrome delle apnee del sonno dell’adulto.

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