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Il ricordo di Giovanni, morto in sella alla sua moto: "Era la persona più buona del mondo"

Castelnuovo si stringe attorno alla famiglia del centauro 33enne, scomparso domenica sera in seguito ad un violento incidente stradale in via Stazione: "È stato un onore conoscerti e porterò con me i bei momenti trascorsi insieme e la tua allegria"

"Era un tipo molto buono. Giuro, la persona più buona del mondo. Proprio dall'animo gentile". Con queste parole un'amica descrive Giovanni Molinari, chiamato anche "Spina", il 33enne che nella tarda serata di domenica ha perso la vita a Castelnuovo del Garda

Erano circa le 23 quando il veronese, in sella alla sua Dall'Ara da motard, ha svoltato a sinistra per imboccare via Stazione all'incrocio semaforico che porta a Oliosi, perdendo il controllo della moto. Forse un malore, forse una piccola distrazione, difficile capire cosa abbia provocato l'uscita di strada del centauro, che oltre a conoscere molto bene la zona in cui era nato, aveva una certa dimestichezza con i mezzi a due ruote. 
Questo però non è bastato a salvare la vita a Molinari, che è andato a sbattere contro la recinzione del civico 2: sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118, che hanno vanamente tentato di rianimare il 33enne per portarlo in ospedale, ma per lui non c'è stato niente da fare.

Molinari, di fatto, abitava a Sandrà con la madre ed era molto conosciuto nella zona di Castelnuovo. L'uomo lavorava come cameriere all'hotel Principe di Lazise e in precedenza aveva gestito insieme ai familiari il ristorante brasiliano Churrascaria. 
Gli amci lo descrivono come una persona solare e di compagnia, come confermano i messaggi lasciati sulla sua bacheca Facebook. "Addio Giova. T'ho visto crescere e sei sempre stato la persona più solare che ho avuto il piacere di conoscere", "Ciao Giovanni. È stato un onore conoscerti e porterò con me i bei momenti trascorsi insieme e la tua allegria. Buon viaggio" e ancora "Non ci posso credere!!! Non dovevi farci questo!!!". 

Tristezza ed incredulità si mescolano nel cuore di amici e parenti per questa perdita inaspettata. Castelnuovo e Sandrà si stringono allora intorno alla famiglia, nel ricordo di un ragazzo che aveva riempito i loro cuori di allegria. 

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