CasaPound non sostiene Sboarina. Casali: "Gli estremisti non sono tra noi"

CasaPound al ballottaggio lascia libertà di voto, ma sottolinea "i limiti di un centrodestra partitico, patria dei moderati". E chi appoggia Sboarina prova a girare la situazione a proprio vantaggio

(foto di repertorio)

La coalizione che sostiene il candidato sindaco al ballottaggio Federico Sboarina prova a girare a proprio vantaggio il non appoggio da parte di CasaPound.

Ai suoi elettori, Roberto Bussinello, che di CasaPound è stato il candidato sindaco, ha lasciato libertà di voto, ma ha anche segnalato quelli che per CasaPound sono "i limiti di un centrodestra partitico, patria dei moderati". Bussinello ha poi specificato che comunque il suo non era un invito a votare la candidata sindaco tosiana Patrizia Bisinella.

"Gli estremismi stanno da un’altra parte e non dalla nostra", ha replicato Stefano Casali, della lista Battiti per Verona Domani, sottolineando l'anima moderata del centrodestra che sostiene Sboarina. "Gli estremisti e i razzisti di certo non sono da noi - ha concluso Casali - Noi ci rivolgiamo a tutti gli elettori per dire che, il nostro progetto amministrativo per Verona punta sulla legalità, onestà, trasparenza, difesa delle nostre tradizioni, sostegno alle persone in difficoltà e ai giovani".

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