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Tutte le strade portano sul lago: le vie alternative per evitare le code sul Garda

Il caldo è arrivato e i veronesi cercano ristoro sulla costa lacustre. Ecco quindi un paio di consigli per non finire al centro di un ingorgo sulla Gardesana

Il caldo finalmente è arrivato e i veronesi nel fine settimana cercano ristoro in piscina o magari sul lago di Garda. Ma per questa seconda meta spesso e volentieri, soprattutto nel fine settimana, bisogna armarsi di pazienza: partire presto la mattina e rassegnarsi a fare un bel po' di coda sulla Gardesana. Ma perché non cercare delle vie alternative?

I maggiori rallentamenti si hanno ovviamente quando si transita dai centri abitati come Lazise, Garda e Torri del Benaco. La velocità diminuisce, bisogna giustamente dare la precedenza ai pedoni e se non sei in moto o scooter devi restare fermo e attendere. Se quindi vogliamo evitare il più possibile i rallentamenti dovremmo quindi cercare di attraversare meno paesi possibili lungo la costa lacustre. 

Se vogliamo recarci in una spiaggia di Peschiera del Garda, anziché affrontare la Statale 11 che spesso è teatro di lunghe code o l'autostrada, potremmo decidere di passare per la tranquilla frazione di Oliosi dirigendoci verso Salionze, per poi puntare la costa. 

La nuova bretella che unisce Bussolengo a Lazise, ha snellito sufficientemente il traffico da non farci disperare come una volta se quella è la nostra meta. Per giungere a Bardolino invece possiamo trovare qualche alternativa. Come ad esempio la superstrada che porta ad Affi, con due uscite a nostra disposizione (consigliamo la seconda che porta a Calmasino), oppure, se siamo amanti delle strada più interne, possiamo decidere di passare da Pastrengo, Tacconi e Cavaion per poi tagliare verso Bardolino. 

Se saliamo invece sulla costa troviamo Garda, Punta San Vigilio e Torri del Benaco. In questo caso possiamo utilizzare le stesse strade che portano a Bardolino e farci pochi chilometri di Gardesana, altrimenti possiamo andare fino in fondo alla superstrada prima citata, per poi proseguire lasciandoci alle spalle Affi e svoltare in direzione del lago una volta raggiunto il paese di Costermano. 

Più si va verso il Trentino, più le strade si fanno difficili da scovare. Ecco quindi che se vogliamo arrivare a Brenzone, per poi magari dirigerci a Malcesine, dobbiamo attraversare le zone montuose delle vicinanze. Se arriviamo alla fine della superstrada che termina ad Affi e poi proseguiamo dritti arriviamo fino a Castion Veronese, a quel punto svoltiamo verso San Zeno di Montagna e seguiamo le indicazioni che ci condurranno fino a Castelletto di Brenzone. 

Sia ben chiaro, le strade principali non intasate sono decisamente più veloci di queste sopra citate. Ma se la coda ci irrita e siamo disposti a fare qualche chilometro in più, possiamo goderci il panorama e arrivare meno stressati alla meta agognata.

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