Scuola, partita nonostante i problemi. Luca Zaia: «Momento solenne»

Primo giorno di scuola con mense più care a Verona e carenza di personale. L'assessore regionale all'istruzione promette un contrasto forte a droga e bullismo. Boom di iscrizioni agli istituti per geometri

Il sindaco Sboarina e il vicesindaco Zanotto alla primaria Segala

Primo giorno di scuola oggi, 11 settembre, per alunni e studenti veronesi, tornati a sedersi ai loro banchi dopo l'estate. Un'inizio non senza problemi, come purtroppo accade alla ripresa di ogni anno scolastico. Sono stati evitati i disagi per lo sciopero di Atv e per il previsto aumento delle tariffe per gli scuolabus, per le famiglie ci sarà comunque un aggravio legato al servizio mensa; mentre molti istituti scolastici devono fare i conti con la carenza di personale, soprattutto il personale ata (bidelli e addetti alle segreterie) e gli insegnanti di sostegno.
E un altro problema è segnalato dall'associazione dei consumatori Codacons, secondo cui il 25% delle scuole venete ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. «In base agli ultimi dati disponibili solo il 2,2% degli edifici scolastici presenti in regione è costruito secondo criteri antisismici - spiega Codacons Veneto - Il 16% circa degli edifici è stato costruito tra il 1900 e il 1940, strutture quindi vecchie che necessitano di opere costanti di manutenzione. Il 50% circa delle scuole (una su 2) dispone di certificato di agibilità, mentre il 47% ha quello di prevenzione incendi. La certificazione di idoneità statica riguarderebbe solo sul 18% degli edifici presenti in regione». Dati che per il Codacons sono del tutto insufficienti a garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico.

Ciò nonostante, l'anno scolastico è partito e con gli auguri anche delle istituzioni. Il sindaco di Verona Federico Sboarina, insieme al vicesindaco Luca Zanotto, ha incontrato oggi gli alunni delle primarie Segala, Dall'Oca Bianca, Romagnoli, Sacra Famiglia e  Figlie del Sacro Cuore di Gesù Seghetti.

Cari bambini, il primo giorno di scuola è uno di quei momenti che non si dimenticano - ha detto il sindaco agli alunni della scuola Segala - Un ricordo indelebile per tutti noi, grandi e piccoli. Finiscono le vacanze, si ritrovano tra i banchi di scuola gli amici, riprendono le attività. Ed è solo il primo di tanti giorni speciali. Oggi, per me, rivivere tutte queste emozioni insieme a voi, nella doppia veste di sindaco e papà, è davvero impagabile.
Auguro a tutti i bambini, ai ragazzi e ai giovani, di essere sempre curiosi, di voler apprendere e conoscere. La scuola vi darà la possibilità di imparare tante cose, di crescere, di crearvi un importante bagaglio culturale. Buon anno anche a tutti i genitori. Spesso conciliare gli impegni non è facile, ma non c’è gioia più grande di farlo per i nostri figli. La scuola non può sostituire la famiglia, è importante che vi sia collaborazione per il bene dei ragazzi. Agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e a tutto il personale delle scuole, buon lavoro e un grazie per tutto quello che fate con grande amore e passione.

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(Il sindaco Sboarina con i bambini della scuola Segala)

Mentre ieri, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha rivolto un saluto augurale ai ragazzi, ai docenti e a tutto il personale del mondo della scuola. «Anche se con i soliti problemi di sempre, domani lo squillo della prima campanella nelle scuole del Veneto è un momento solenne - ha detto Zaia - che ricorda a tutti, dentro e fuori gli edifici scolastici, il grande servizio che la scuola rende ai più giovani e alle famiglie, la fatica e la gioia di conoscere e di imparare, e l'importanza di farlo insieme, in una comunità che ci auguriamo consapevole dell'importanza di investire sulle nuove generazioni. Da parte mia, un grazie sincero a quanti lavorano con coraggio e dedizione perché la scuola non sia mai un luogo di passaggio, ma una esperienza avvincente da vivere con la mente e con il cuore».
E anche l'assessore all'istruzione della Regione Elena Donazzan ha inviato una lettera aperta a studenti, docenti, dirigenti e operatori scolastici e anche ai genitori per l'inizio del nuovo anno scolastico. «Quest'anno - ha preannunciato Donazzan - daremo forti segnali sul tema della lotta alla droga e continueremo nel controllo di ciò che di negativo si consuma nella rete, come il cyberbullismo e la diffusione di immagini sensibili, nel rispetto dell'altro da sé in una educazione ai sentimenti che deve poter prevenire il dilagante fenomeno della violenza».

Ed è stato un primo giorno di scuola molto positivo soprattutto per gli istituti tecnici per geometri del Veronese. Tutti sono partiti con almeno una classe prima e in alcuni casi, come all'istituto Cangrande della Scala, si è registrato un vero boom di iscrizioni. Nell'istituto per geometri cittadino è raddoppiato il numero di classi prime e l'andamento positivo si è registrato anche all'istituto Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano, al Dal Cero di San Bonifacio e al Silva-Ricci di Legnago.

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