Manca il personale nelle scuole veronesi. Presidio dei sindacati in Prefettura

Si terrà giovedì prossimo dalle 15 alle 17. Le organizzazioni sindacali temono che il regolare funzionamento del servizio scolastico venga compromesso e che e si possano verificare anche delle interruzioni

(Foto di repertorio)

Per la scuola veronese i sindacati di categoria annunciano un avvio di anno preoccupante. «Più della metà degli istituti non ha un direttore dei servizi generali e amministrativi ed inoltre il personale Ata dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi è stato tagliato del 37% sui posti effettivi che servono a garantire l'apertura e il reale funzionamento e delle scuole veronesi», gridano i segretari delle sezioni locali dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams. Una situazione che le organizzazioni sindacali hanno fatto presente alle autorità competenti e che ribadiranno con un presidio giovedì prossimo, 29 agosto, dalle 15 alle 17, davanti alla Prefettura di Verona.

Le criticità sono sorte anche a causa dei pensionamenti anticipati legati a Quota 100. Pensionamenti che hanno lasciato circa due segreterie scolastiche su tre prive di direzione amministrativa, mentre nell'organico complessivo del personale Ata mancano più di 150 unità. «Così si compromette in modo irreparabile il regolare funzionamento del servizio scolastico e si può verificare anche l'interruzione di questp servizio», temono i sindacati.

È il risultato gravissimo di una mancata programmazione che dura da anni sul sistema di reclutamento e di continui tagli sulla spesa del personale della scuola, con particolare accanimento nei confronti del personale Ata - concludono le organizzazioni sindacali della scuola - Ma ancora più grave è che nella scuola da anni si sopperisce a queste mancanze assegnando l'incarico ad assistenti amministrativi che spesso sono "obbligati" a svolgere la funzione dei direttori. E si costringono i collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi ad orari straordinari o ad un'organizzazione dell'orario in modo spezzato e su più sedi, nonostante non sia previsto dal contratto.
Alcuni assistenti amministrativi hanno svolto egregiamente per vent'anni la funzione di direttore, senza nessun riconoscimento economico e giuridico, anzi, a questo personale è negato sia la mobilità, sia un concorso speciale e la valorizzazione del personale.
Uno sfruttamento inaccettabile che dura da anni e che va fermato. Gli assistenti amministrativi, esasperati, minacciano di non voler più accettare l'incarico di "facenti funzione". Non sono più intenzionati a reggere la scuola veronese con tutti gli oneri e le responsabilità.
Chiediamo alle autorità di prendere piena consapevolezza della situazione e, visto lo stato d'emergenza e la gravità della situazione veronese, di farsi parte attiva per arrivare ad una soluzione politica o amministrativa per garantire un regolare anno scolastico.

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