InfinitaMente, l'universit fa il pieno di visitatori

La rassegna dedicata alle neuroscienze ha interessato pi di 6mila tra curiosi e appassionati

InfinitaMente, l'universit fa il pieno di visitatori
Tempo di bilanci per “Infinitamente” il festival di scienze e arti che dal 15 al 18 marzo ha fatto di Verona la capitale delle neuroscienze e delle scienze cognitive. Il festival, giunto alla quarta edizione, ha confermato il gradimento del pubblico e un sensibile incremento di presenze. Oltre 15.000 persone hanno frequentato incontri, concerti, laboratori e le mostre “Immagini dall'universo. Un viaggio nel tempo” tratta dalla collezione “From Earth to the Universe”, realizzata dalla Nasa a cura del gruppo Pleiadi e “Il mondo di Cecelia Webber” l’esposizione delle opere dell’artista americana per la prima volta in Italia e in Europa.

Un pubblico entusiasta, composto da giovani e adulti che ha dimostrato di apprezzare la proposta e che ha affollato con vivo interesse i numerosi appuntamenti della rassegna. Più di 6000 spettatori hanno assistito con interesse alle discussioni dedicate alle questioni scientifiche, alle sfide tecnologiche e alle domande filosofiche più stimolanti che le ultime frontiere della scienza - dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale - stanno sempre più sottoponendo alla comunità scientifica e al nostro vivere quotidiano. L’ateneo ha colto l’occasione per incontrare il pubblico portando al di fuori delle aule accademiche temi di grande fascino. Il pubblico ha dimostrato di gradire la possibilità di un confronto diretto con i protagonisti del mondo della cultura e della ricerca dichiarando di avere appreso qualcosa di nuovo in ogni incontro. Quest’anno il festival ha coinvolto numerose classi delle scuole superiori, in particolare dell’ultimo anno dei licei che hanno trovato spunti stimolanti per arricchire la loro preparazione anche in vista degli esami di maturità. Tante le domande accolte con grande disponibilità da tutti i relatori. Tutto esaurito per eventi di musica e teatro ospitati al Teatro Ristori.

Oltre 2.000 persone hanno partecipato alle varie proposte, da Enrico De Angelis con il reading-concerto “Un giorno dopo l’altro. Il tempo della canzone”, all’incontro con Andrea Cipriani “Il tempo nelle dimensioni della musica”, da David Riondino con “Il viaggio in paradiso” di Mark Twain, a Enrica Bonaccorti e Marco Ongaro, fino al concerto del conservatorio di musica "E.F. Dall'Abaco" ospitato nella splendida cornice di Palazzo Castellani De Sermeti. Grande afflusso anche ai laboratori e alle mostre “Immagini dall'universo. Un viaggio nel tempo” e “Il mondo di Cecelia Webber”. Durante il fine settimana del festival l’allestimento al museo civico di storia naturale ha attirato 2.000 visitatori. Le mostre sono state un successo particolarmente stimolante per gli organizzatori.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento