Il sindaco Sboarina: «Col nuovo decreto sanzioni amministrative e non penali»

Si passa dal penale a una multa che va da 400 euro a 3.000 per chi trasgredisce i divieti. Chi è positivo e sottoposto alla quarantena rischia però ora «la reclusione da uno a cinque anni»

Da sx l'assessore alla Mobilità Luca Zanotto, il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'assessore alla Cultura Francesca Briani

«Ieri sera è stato pubblicato il decreto legge che non cambia le misure restrittive in vigore», ha esordito il sindaco di Verona nel consueto punto stampa di oggi, giovedì 26 marzo, dedicato all'emergenza coronavirus. Sboarina ha quindi evidenziato che, pur usando il condizionale e rinviando valutazioni ulteriori alle prossime ore, «sembrerebbe che la sanzione per chi viene denunciato a causa di spostamenti ingiustificati, anche con effetto retroattivo, passi da penale a amministrativa, quindi pecuniaria». Fatte le riserve del caso, ma appunto il nuovo decretto, come già anticipato, prevederebbe appunto una multa salata che va, a seconda delle circostanze, da 400 a 3.000 euro. Altro discorso vale invece per quelle persone che si trovano sottoposte alla "quarantena" perché positivie al virus, le quali devono rispettare il "divieto assoluto" di uscire di casa e rischiano «la reclusione da uno a cinque anni»

Il sindaco di Verona ha quindi fatto il punto sui dati relativi ai controlli: «Le forze dell'ordine e la polizia locale sono tutte autorizzate a svolgere i controlli. Quest'ultimi continuano e anche in modo importante. Vi sono persone che per esigenze lavorative, motivi di salute o urgenze si possono muovere, quindi è chiaro che vi sia qualcuno che gira nella città, ma noi li controlliamo tutti con posti di blocco importanti e verifiche capillari. Nella sola giornata di ieri - ha rilevato il primo cittadino scaligero - sono state fermate e controllate 329 persone, di queste solo 4 sono state sanzionate perché fuori di casa senza valido motivo. Allo stesso modo sono stati 141 i controlli negli esercizi commerciali e nessuno è stato sanzionato, il che è anche comprensibile proprio perché quasi tutte le attività devono in questa fase restare chiuse. L'appello - ha quindi ribadito il sindaco - è poi sempre quello di uscire il meno possibile, giusto lo stretto necessario. Le persone devono avere la maturità di restare a casa e uscire solo lo stretto indispensabile».

Già ieri era stata affrontata con la presidente di Federfarma Verona la tematica della carenza di mascherine per i lavoratori nelle farmacie, oggi il sindaco è tornato sull'argomento spiegando che le prime contromosse sono state prese: «Per quanto riguarda la situazione di difficoltà nelle farmacie per i dipendenti che riscontravano carenza e difficoltà nel reperire le mascherine, - ha spiegato Sboarina - come Comune di Verona ne consegneremo circa 500, ma anche in tutta la provincia veronese, in accordo con gli altri sindaci, ci si sta muovendo sinergicamente per fornirle alle singole farmacie sul territorio». La consegna che avverrà nei prossimi giorni permetterà di mettere in sicurezza i farmacisti e far fronte nell’immediato all’attuale difficoltà di approvvigionamento di mascherine, che si dovrebbe risolvere nell’arco di qualche giorno con l’arrivo di nuovi rifornimenti.

Altro capitolo affrontato è stato quello delle persone che frequentano i centri di accoglienza sul territorio comunale: «Nei dormitori già dal 26 febbraio misuriamo la temperature delle persone accolte, mentre dal 13 marzo abbiamo attivato il servizio anche durante il periodo diurno. Cerchiamo quindi di gestire al meglio anche le problematiche di chi già deve fronteggiare difficoltà che oggi, nel corso dell'emergenza, sono ulteriormente cresciute. I numeri del contagio - ha quindi concluso il sindaco Sboarina - ci dicono che dobbiamo continuare con i provvedimenti, con i sacrifici e lo spirito di comunità che il momento difficile c'impone.

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Per quanto riguarda i dati sulla circolazione veicolare in città, l'assessore alla Mobilità Luca Zanotto ha espresso soddisfazione per il calo riscontrato negli ultimi giorni: «I dati del traffico dimostrano che siamo ai minimi storici. Nella giornata di lunedì 23 marzo sono transitati dalal centralina di via Torbido 4.800 veicoli, martedì 4894 e mercoledì 4.636. Sono dati che ci aspettavamo di raggiungere e che dobbiamo continuare a mantenere bassi». L'Ass. Zanotto ha quindi aggiunto una nota positiva e un ringraziamento a Saba Italia, gestore dei parcheggi multipiano, che «ha messo a disposizione 50 posti auto gratuiti per il personale sanitario dell'Azienda Zero che ne aveva in precedenza manifestato la necessità».

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