Ospedale di Legnago, via ai lavori di ristrutturazione

Iniziati la prima fase dei lavori di adeguamento dell'unit di Terapia intensiva

Ospedale di Legnago, via ai lavori di ristrutturazione

Sono aperti i lavori relativi alla prima fase di ristrutturazione e adeguamento impiantistico dell’unità di Terapia intensiva coronarica dell’ospedale Mater Salutis di Legnago. Il costo della prima fase è di circa un milione di euro, di cui 342mila per lavori edili e 437mila per l’impiantistica. I lavori sono stati affidati alle ditte RE.T.I.C.E. snc di Badia Polesine per le opere edili e, per l’impiantistica,  De Marchi Impianti srl di S. Pietro di Morubio le quali si sono aggiudicate l’appalto con un ribasso rispettivamente del 24,05% e del 27,003%.

Il progetto complessivo, dell’importo previsto di circa 2milioni 222mila euro, è stato suddiviso in due fasi ed è stato elaborato nel 2010 tenendo conto anche delle indicazioni suggerite dal nuovo direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia, dottor Giorgio Morando. Ha ottenuto l’approvazione dell’architetto Antonio Canini della Regione Veneto. I lavori sono finanziati con l’accensione di un mutuo autorizzato dalla Regione Veneto. Settembre di quest’anno è il termine previsto per i lavori della prima fase con la realizzazione di ambulatori, studi medici e sala visite per colloquio con i familiari dei pazienti.

"Il servizio tecnico sta procedendo con le gare per l’inizio della seconda fase dei lavori – spiega Fiorenzo Panziera, direttore del servizio - che termineranno nella primavera del 2012 e prevedono la completa ristrutturazione di otto posti letto per la terapia intensiva, che verranno tecnologicamente allestiti con l’impiantistica più moderna e performante oggi a disposizione (semintensiva coronarica, nuovi ambulatori, sale d’attesa per visitatori e locali vari di servizio). Sono, inoltre, in corso le gare per l’acquisto delle apparecchiature elettromedicali necessarie per rinnovare tutto il parco macchine per le terapie e cure, al cui acquisto contribuisce per il 50% la fondazione Cariverona, con un contributo di 600mila euro".

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento