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9 agosto 1918, i due veronesi che volarono con D'Annunzio su Vienna

Sono Aldo Finzi di Legnago e Giordano Bruno Granzarolo della frazione di Carpi di Villa Bartolomea. Cent'anni fa lanciarono dal cielo volantini propagandistici italiani

Manifesto commemorativo del volo su Vienna

Cent'anni fa con Gabriele D'Annunzio anche due veronesi volarono su Vienna, lanciando sulla città migliaia di volantini. Sopra c'erano scritti due diversi messaggi propagandistici italiani, che invitavano a smettere di combattere. I due erano Aldo Finzi di Legnago e Giordano Bruno Granzarolo della frazione di Carpi di Villa Bartolomea. Aviatori quando l'aviazione era ancora agli albori, Finzi e Granzarolo presero anche parte alla Grande Guerra.

Aldo Finzi è stato definito «personaggio drammatico e controverso». Mentre Giordano Bruno Granzarolo è diventato capitano durante la guerra e ottenne anche una decorazione bronzea con la seguente motivazione: «Pilota nuovo alle vicende della Guerra, iniziava brillantemente e valorosamente i suoi voli alla fronte, distinguendosi per costanza ed aggressività. Audacemente si spingeva in ricognizioni strategiche su Trieste e Lubiana, compiendo sempre lodevolmente il mandato affidatogli». Dopo la morte di Natale Palli, Granzarolo nel 1919 divenne il comandante della 87a Squadriglia con sede a Padova.

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