Monumenti in provincia di Verona: la statua al principe Amedeo a Custoza

L'obelisco in pietra Simona, su bozzetto di Pietro Bordini, fu inaugurato il 24 giugno 1894, e presenta un altorilievo in bronzo, fuso dall'artista milanese Ceriani, con il ferimento del principe

Fu eretta su mozione della giunta comunale di Sommacampagna datata 1890, anno della morte del principe Amedeo di Savoia avvenuta il 18 gennaio. È la statua che Sommacampagna ha voluto erigere al duca d’Aosta, figlio del re Vittorio Emanuele II, ferito a Custoza nella battaglia del 1866.

Per realizzare il monumento fu indetto un concorso da parte del Comune. I bozzetti presentati vennero giudicati da una Commissione d’Arte con i maggiori esponenti del settore dell'epoca della città di Verona.
L'obelisco in pietra Simona, su bozzetto di Pietro Bordini, fu inaugurato il 24 giugno 1894, e presenta un altorilievo in bronzo, fuso dall’artista milanese Ceriani, con il ferimento del principe.

Eretta e inaugurata la statua, se ne persero le tracce nel tempo fino agli anni '50, in cui è stata trovata una corrispondenza tra Comune di Sommacampagna e Provincia di Verona per stabilire chi ne fosse il proprietario.
Nel 1948 il Comune restaurò il monumento chiedendo un contributo alla Provincia, che glielo concesse. In base ai documenti consultati nell'Archivio di Stato di Verona, si scoprì che il monumento era stato eretto in un terreno di proprietà del cavalier Gaetano Dolci. Tramite la Conservatoria dei beni immobiliari di Verona è stato trovato un elenco dei movimenti di compravendita di beni del cavaliere, oltre che l'atto di eredità, ma in generale i documenti trovati erano di difficile interpretazione e in essi non è stato mai citato il terreno della statua.

Nel novembre 2016, quindi, riscontrata la difficoltà nel determinare la proprietà, considerata la necessità di restaurare l'opera e visto l'interesse del Comune di Sommacampagna di farsi carico del monumento, si è deciso di procedere con un avviso pubblico per verificare eventuali manifestazioni di interesse della proprietà, con pubblicazione di 120 giorni. Alla scadenza del tempo fissato, il Comune di Sommacampagna è entrato in possesso del monumento.

Nel giugno 2018 arriva il riconoscimento della valenza culturale del monumento, seguito, il 15 febbraio 2019, dall'autorizzazione al restauro dalla Soprintendenza.

Il monumento si trova in località Cavalchina, a Custoza.

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