Storie intorno ai luoghi sacri di Verona: la chiesetta dei santi Siro e Libera

Si narra che la chiesa sia intitolata a San Siro, perché il santo in quel punto ha compiuto un miracolo, facendo risorgere un bambino morto

Nata tra i ruderi del teatro romano, inizialmente la chiesa era intitolata solo a San Siro. L'intitolazione a Santa Libera è successiva e risale al XIV secolo, quando il parroco della chiesa introdusse la venerazione anche della monaca benedettina Santa Liberata.

È dunque noto il motivo per cui la chiesa è votata a Santa Libera, più leggendaria è invece l'intitolazione a San Siro, che è contestuale alla costruzione della chiesa stessa risalente al X secolo. Si narra che fu costruita nel punto in cui Siro, che ancora non era santo ma semplice vescovo di Pavia, ha compiuto uno dei suoi miracoli. Siro era giunto a Verona per portare la parola di Dio, si trovò nel bel mezzo di un corteo funebre. Il morto era un bambino e Siro si rivolse alla madre, il cui pianto sembrava inconsolabile. Le disse che se avesse creduto e pregato, il figlio sarebbe risorto. Le mostrò la sua fede pregando con il sacerdote e il piccolo resuscitò.

Miracolo a parte, la leggenda resta comunque poco credibile, anche solo per ragioni cronologiche. È vero che San Siro ha compiuto la sua opera di evangelizzazione anche a Verona, ma è vissuto nel IV secolo, molto tempo prima dell'edificazione della chiesa.

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