Pedemontana, passa l'addizionale Irpef. Salemi: "La Regione ha fallito"

Per completare la strada, la Regione tasserà i cittadini con redditi superiori ai 28 mila euro. Le opposizioni rinnovano le critiche: "Zaia scarica i suoi errori sui cittadini"

27 a favore e 8 contro. Con questa votazione il Consiglio regionale del Veneto ha introdotto l'addizionale Irpef per tutti i cittadini veneti per completare la Pedemontana. Come spiegato in lungo e in largo dal presidente Zaia, la nuova tassa non colpirà proprio tutti, ma sarà applicata per scaglioni di reddito: per chi guadagna meno di 28 mila euro l'anno non ci sarà nulla da pagare, tra i 28 mila e 55 mila euro l'anno si pagherà l'1,6%, tra 55 mila euro a 75 mila euro l'addizionale è del 2%, oltre i 75 mila euro è del 2.1%. Confermata inoltre l'aliquota agevolata allo 0,9% per i disabili o per chi ha un disabile a carico e ha un reddito annuo non superiore a 45 mila euro.

L'addizionale Irpef è dunque passata, ma le opposizioni non hanno rinunciato alla battaglia in aula dopo le lunghe polemiche che hanno anticipato la votazione. "Non si tratta solo di promesse elettorali non mantenute - ha spiegato la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP) - Ma di un'opera realizzata a piccoli tratti, giusto per rendere impossibile la revisione del progetto. Un'opera che appesantirà i cittadini che verranno privati di strade gratuite per sostituirle con una a pagamento. Un'opera che avvantaggia il privato e mette a rischio il pubblico, ovvero i cittadini".

La giustificazione di Luca Zaia è che l'addizionale Irpef è necessaria per non lasciare incompiuta l'opera. "La Pedemontana va conclusa ma la strada scelta da Zaia di tassare i veneti per riparare ai propri errori è l'emblema del fallimento della Regione - ha sottolineato la consigliera regionale PD Orietta Salemi - Saranno i veneti a dover pagare un progetto che negli anni ha fatto acqua un po' da tutte le parti: dall’incapacità del concessionario fino alle stime sui passaggi più volte cambiate, passando per gli espropriati e le imprese che attendono quanto loro dovuto. Con la sua idea di autonomia al contrario, Zaia ha chiesto un nuovo aiuto allo Stato, che in realtà è già intervenuto".

E a proposito degli espropri accennati da Oretta Salemi, la consigliera del M5S Patrizia Bartelle ha chiesto che "i soldi derivati dall'aumento dell'Irpef e strappati dunque ai cittadini veneti compensino le centinaia di agricoltori che si sona visti devastare le aziende dai cantieri con danni anche irrimediabili alle loro attività".

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