Dopo la sentenza del Tar, "ora via al recupero condiviso dell'Arsenale"

Respinto il ricorso di Italiana Costruzioni contro la revoca del project financing, il PD rilancia per la riqualificazione e Gianmarco Padovani sottolinea la bontà dell'operato della maggioranza fino ad ora

Avevamo detto, e lo ribadiamo, che non era la delibera di revoca del project Arsenale a mettere a rischio la città, ma il centro commerciale camuffato che l’amministrazione Tosi voleva inserire con una proposta di finanza di progetto male bilanciata, sfavorevole al Comune e che non teneva conto delle aspettative dei cittadini e dei reali bisogni della città. Bene dunque che la sentenza del Tar abbia affermato la piena legittimità del Comune a prendere le proprie decisioni. Il dispositivo mette a tacere anche chi paventava conseguenze catastrofiche sui consiglieri che avevano votato a favore della proposta di revoca.

Sono in consiglieri comunali del Partito Democratico, Federico Benini ed Elisa La Paglia, ad intervenire a loro volta sulla decisione del Tar, arrivata la scorsa settimana, di respingere il ricorso presentato da Italiana Costruzioni contro il Comune di Verona, che a settembre 2017 aveva revocato il project financing per il recupero dell'ex Arsenale, lanciato dall'amministrazione Tosi. 

Ora ci auguriamo che l’amministrazione venga a capo della questione del recupero dell’Arsenale in modo condiviso, facendo tesoro delle proposte uscite sia dalla commissione consiliare che dalla campagna di ascolto condotta dalla Seconda Circoscrizione tra i cittadini del quartiere, tenendo conto comunque che il sito deve mantenere un’identità forte all’altezza del suo valore storico e architettonico.

Una decisione, quella del Tribunale amministrativo regionale, che ha innescato la polemica sull'argomento. Ma il capogruppo in Consiglio comunale di Verona Pulita, Gianmarco Padovani, ha voluto sottolineare la bontà dell'operato di Palazzo Barbieri. 

La sentenza del TAR non si limita a affermare che nessun rimborso sia dovuto dall' amministrazione comunale ad "taliana Costruzioni ma sottolinea la correttezza e la liceità del suo operato.
Così facendo il TAR dà spessore giuridico e comprova l'operato anche dei consiglieri comunali che, in un clima teso condito da raccomandate "minatorie" che avvertivano della possibilità di chiedere sostanziosi rimborsi da parte della controparte, rabbuiato da quotidiane prese di posizione anche sui giornali di una parte di un opposizione che aveva avallato i precedenti progetti, adombrato da compagnie assicurative che promettevano il loro eventuale aiuto economico, ebbero il coraggio di non uscire dall'aula, di onorare la propria mission con una doverosa e onesta presa di posizione.
Ne esce vincente l'Arsenale, la sua storicità e la sua bellezza, ne escono vincenti i veronesi che, a fianco del comune, comprovano con il loro operato il quotidiano divenire del nuovo progetto e ne esce vincente Verona Pulita che da sempre aborriva il vecchio project financing, ora in prima fila a fianco dell'amministrazione per dare il giusto peso e merito ad un progetto bello, duraturo, efficace che sarà giustamente amato dai veronesi e da chiunque sarà nostro ospite.

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