Pfas, concentrazioni maggiori tra gli allevatori delle zone contaminate

Sono stati trasmessi alla Regione i risultati di un biomonitoraggio condotto dall'Istituto Superiore di Sanità sugli operatori delle aziende agricole

Sono stati trasmessi alla direzione regionale prevenzione del Veneto i risultati dello studio di biomonitoraggio di Pfas condotto dall'Istituto Superiore di Sanità sugli operatori e i residenti di aziende agricole e zootecniche. Tali analisi fanno parte del più ampio studio di biomonitoraggio che ha come obiettivo la definizione dell'esposizione a Pfas nei soggetti residenti nelle aree del Veneto nelle quali è stata rilevata la presenza di questi contaminanti.

La documentazione, ha fatto sapere la Regione, è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica di Vicenza che indaga sull'evento inquinante specifico, al Presidente del Consiglio regionale affinchè la ponga a sua volta all'attenzione della commissione consigliare d’inchiesta, e alle Ulss interessate, che nei prossimi giorni provvederanno a convocare le persone sottoposte a monitoraggio per comunicare loro gli esiti.

Lo studio è stato effettuato su 122 soggetti provenienti da vari comuni, 64 uomini e 58 donne. I risultati ottenuti sugli allevatori sono stati poi confrontati con quanto ottenuto nel biomonitoraggio condotto sulla popolazione generale.

Il rapporto dell'Iss conferma la classificazione dell'esposizione e del rischio definita con le aree ad oggi delineate, e sottolinea quanto già sostenuto sul fatto che il principale contributo all'assunzione di Pfas è rappresentato dall'acqua ad uso potabile. Per quasi tutte le sostanze analizzate, le concentrazioni nel siero del campione degli allevatori sono risultate superiori a quelle del gruppo dei non esposti della popolazione generale. Per otto di queste sostanze, inoltre, le concentrazioni rilevate negli allevatori sono risultate superiori in modo statisticamente significativo anche a quelle degli esposti della popolazione generale.

I risultati del rapporto saranno poi approfonditi ed integrati alla luce delle evidenze che emergeranno dal completamento del piano straordinario di sorveglianza Pfas sugli alimenti predisposto dalla Regione del Veneto, attualmente in fase di esecuzione.

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