Smog, nessun miglioramento. E Bertucco critica le deroghe alle Euro 4

Le previsioni indicano che nei giorni di Natale la qualità dell'aria non sarà buona nel Veronese. E il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune: «Shopping natalizio più importante delle misure antismog»

Foto di repertorio

Secondo giorno di allerta 1 (su una scala che va da 0 a 2) per quel che riguarda la qualità dell'aria in provincia di Verona. Da ieri, 21 dicembre, dopo quattro giorni consecutivi di superamento del limite di concentrazione di Pm10, si è alzato il livello di allerta che resterà di livello 1 almeno fino alla vigilia di Natale. E viste le previsioni per i prossimi giorni potrebbe essere difficile che la situazione migliori.
Per l'Arpav, i veronesi si devono aspettare altre giornate in cui le polveri sottili possono ancora andare oltre il limite imposto dalla legge. Una situazione che non riguarda solo il capoluogo, ma anche gli altri centri abitati. Respira meglio solo chi abita nei paesi ad altitudini maggiori, ma il grosso della popolazione scaligera potrebbe passare le festività con un'alta presenza di polveri sottili.

Intanto, come a Verona, anche in altre città veronesi si è deciso di concere in deroga la circolazione delle auto diesel Euro 4. Con un livello di allerta 0, questo genere di auto poteva circolare liberamente, ma salendo il livello di allerta inquinamento si fanno più restrittivi i blocci ai veicoli. Le Euro 4 sarebbero dovute rimanere in garage, ma il sindaco di Verona Federico Sboarina ha concesso loro la deroga, e così è stato fatto ad esempio anche a Villafranca e a Legnago.
Una decisione, quella di Sboarina, criticata dal consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco.

A che serve fare tavoli tra Comuni, Regione e Provincia sulle misure antismog da adottare in periodo invernale se poi i sindaci derogano sempre sotto Natale? - scrive Bertucco - Non discuto le motivazioni, invito a riflettere sulla inutilità del sistema messo in piedi: appena le condizioni atmosferiche diventano più statiche, i superamenti dei limiti giornalieri di Pm10 ricominciano a galoppare (siamo arrivati a 40 dall'inizio dell'anno) e non c'è limitazione del traffico che tenga, tanto è vero che nessun sindaco si sente di mettere i bastoni tra le ruote allo shopping natalizio, di fronte al quale le misure emergenziali (e se le parole hanno ancora un significato si tratta di situazioni gravi) tanto solennemente annunciate qualche mese prima, come appunto il blocco dell'Euro 4, passano subito in secondo piano.

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