Legambiente, contro lo smog ecoblitz a Verona. «Ci siamo rotti i polmoni»

Protesta davanti a palazzo Barbieri proprio nel giorno della riunione degli assessori all'ambiente dei capoluoghi di provincia veneti

La protesta di Legambiente in piazza Bra (Foto Facebook - Legambiente Veneto)

Che sia la stagione fredda, asfissiata dallo smog da PM10, o la stagione estiva, con i gas velenosi sprigionati dall'ozono, non c'è tregua per il Veneto: nel 2018 in ben sei capoluoghi di provincia sono stati superati i limiti di legge previsti per le polveri sottili o per l'ozono e in tutti e sette i capoluoghi di provincia della regione i valori medi annuali di PM10 risultano essere superiori ai limiti di salubrità.

È scaturita dai dati contenuti dal dossier Mal'aria 2019, la protesta di questa mattina, 24 gennaio, davanti a palazzo Barbieri, in piazza Bra a Verona. Gli attivisti di Legambiente Verona e Legambiente Veneto hanno srotolato i loro striscioni per dire «No allo smog» che inquina i capoluoghi italiani e non solo. E lo hanno fatto a Verona oggi perché era previsto l'incontro tra gli assessori all'ambiente dei capoluoghi di provincia veneti, proprio per discutere delle future iniziative da intraprendere per combattere l'inquinamento atmosferico.
Una delegazione di Legambiente è stata anche ricevuta e ascoltata durante la riunione degli amministratori locali, a cui l'associazione ambientalista ha suggerito alcune proposte contro l'emergenza smog. «Siamo qui per dimostrare il nostro appoggio a quelle amministrazioni che fanno qualcosa per tutelare la salute pubblica dall'inquinamento atmosferico e per ribadire che rispondere all'allarme smog nella nostra Regione è necessario ed urgente - ha detto il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro - E bisogna superare questo approccio emergenziale per intervenire con soluzioni strutturali. Serve innanzitutto ampliare a tutti i comuni veneti l'applicazione dell'Accordo Padano e di conseguenza vincolare la Regione Veneto ad un serio impegno di coordinamento sull'applicazione delle direttive oltre che mettere in campo strumenti e risorse per la prevenzione del problema».

Secondo Legambiente, per uscire dall'emergenza smog è necessario che la Regione faccia immediatamente importanti investimenti sul trasporto pubblico locale, togliendo risorse dal trasporto su gomma a favore di quello collettivo, e che i comuni realizzino Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (Pums).
Per Legambiente è inoltre utile prevedere nelle città l'introduzione di target di mobilità vincolanti con obiettivi di ripartizione modale degli spostamenti, la realizzazione di zone centrali a pedaggio e più vaste zone a emissioni limitate, con pedaggi elevati di ingresso per i veicoli più inquinanti.

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