Congresso Mondiale delle Famiglie, neanche dalla Chiesa appoggio pieno

Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin: «D'accordo sulla sostanza, non sulle modalità». Forza Nuova attacca il vescovo di Verona Zenti e presenterà un esposto per le presunte minacce ed intimidazioni subite dagli albergatori convenzionati con l'evento

Foto di repertorio

«D'accordo sulla sostanza, non sulle modalità». Sono le parole del segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, sul Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona. Neanche il Vaticano dunque appoggia completamente l'evento che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo, come del resto testimoniato anche dall'annunciata mancanza di diverse realtà del mondo cattolico tra i partecipanti.
E in linea con la posizione ufficiale vaticana, può dirsi anche quella espressa dalla Curia di Verona. Il Congresso Mondiale delle Famiglie è chiaramente un evento d'ispirazione religiosa, eppure la Diocesi scaligera non ha concesso il suo patrocinio e tantomeno figura tra gli enti organizzatori. Il vescovo di Verona Giuseppe Zenti porterà i suoi nella giornata inaugurale dell'incontro che si terrà in Gran Guardia, ma insieme a tutta la Curia non vuole prende parte al dibattito ideologico e politico che ruota attorno all'evento.
Una posizione definita «pilatesca» da Forza Nuova Verona, una delle realtà che invece sostiene in pieno il Congresso Mondiale delle Famiglie. «Uno si aspetta una parola di incoraggiamento, di conforto soprattutto, considerato l'attacco furioso e brutale da parte degli avversari, e cosa fa il vescovo di Verona? Si astiene - commenta Pietro Amedeo, segretario provinciale di Forza Nuova - Come buona parte dei pastori cattolici, che in questi ultimi tempi anzichè cercare e raccogliere le pecorelle smarrite si sono smarriti loro stessi, anche Zenti tradisce la famiglia per accodarsi alla lobby omossessualista».

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E «l'attacco furioso e brutale» descritto da Amedeo non è indirizzato soltanto all'evento, ma anche ai suoi partner. Il gruppo Assemblea 17 Dicembre aveva infatti lanciato un boicottaggio degli hotel convenzionati con il Congresso Mondiale delle Famiglie. Boicottaggio che sembra essersi spinto un po' oltre. Antonio Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, hanno parlato di «minacce ed intimidazioni» agli albergatori. Un fatto confermato anche dall'Associazione Albergatori di Confcommercio Verona. Per questo Forza Nuova Verona depositerà nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica «affinché vengano identificati e perseguiti secondo la legge gli autori delle minacce e delle diffamazioni nei confronti degli albergatori veronesi».

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