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Parte del manifesto della marcia organizzata dal Congresso Mondiale delle Famiglie

Parte del manifesto della marcia organizzata dal Congresso Mondiale delle Famiglie

Congresso Mondiale delle Famiglie, l'evento provoca continui attriti

La conferenza stampa di presentazione dell'evento, ribattezzata «Operazione trasparenza», non ha diminuito il livello di scontro. E tra manifestazioni e contromanifestazioni, parte anche un boicottaggio

Era stata ribattezzata «Operazione trasparenza» la conferenza stampa del Congresso Mondiale delle Famiglie di ieri, 15 marzo, in Palazzo Barbieri a Verona, ma si è trasformata in una «Operazione clamore» per il breve fuori programma capitato mentre il sindaco di Verona Federico Sboarina stava parlando. Un attivista per i diritti dei cittadini lgbt si è intromesso durante la presentazione ripetendo agli organizzatori: «Siete omofobi e integralisti».
Toni Brandi, presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, sulle polemiche che stanno anticipando i giorni dell'evento ha commentato: «Mi dispiace per chi tenta di trasformare questo nostro incontro tra leader mondiali, figure istituzionali di primo rilievo e numerosi esperti che parlano del valore e della bellezza delle famiglie e degli ostacoli da superare a livello economico e sociale, in un incontro "contro" quando si tratta di un incontro "per" i genitori e i loro figli. Si parlerà di diritti, salute e dignità di tutte le donne, che lavorino o che abbiano deciso liberamente di essere madri, e dei diritti e della salute dei bambini».

Insomma, non è bastata una conferenza stampa per ridurre l'attrito generato dal Congresso Mondiale delle Famiglie, evento che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo. Attrito che genera scintilla ad ogni livello di rappresentanza politica. Le due forze del Governo Conte sono divise, con la Lega che parteciperà con i suoi ministri e il Movimento 5 Stelle che invece è critico. A Venezia, la minoranza in consiglio regionale ha chiesto che sia tolto il patrocinio della Regione Veneto, ma il presidente Luca Zaia non è d'accordo. E anche alcuni consiglieri comunali di Verona hanno mostrato il loro dissenso.
Mauro Bonato, del gruppo consigliare della Lega, ha dichiarato: «Ritengo assolutamente imbarazzante che il Comune di Verona sia tra gli organizzatori di questo convegno».
Elisa La Paglia, del Partito Democratico, ha aggiunto: «Il Congresso Mondiale delle Famiglie è un attacco ai diritti civili e alla libertà di scelta delle donne, ma sarà anche un salatissimo costo per i cittadini veronesi: gratuità per cinque giorni di tutta la Gran Guardia, affissioni, vigili urbani per la marcia di domenica».
Tommaso Ferrari, di Verona Civica, chiede: «Dove sono le proposte vere per sostenere madri e padri? Dove la progettualità per intervenire in positivo sulle difficoltà reali, anche economiche, delle famiglie di oggi? Questo sarebbe credere davvero nella famiglia, una parola meravigliosa della quale, in maniera truffaldina, i promotori del congresso si sono appropriati per nascondere, dietro di essa, altre parole di odio, di rabbia, di intolleranza ingannando i cittadini».  

L'amministrazione Sboarina si appresta a sborsare decine di migliaia di euro per facilitare l'internazionale omofoba meglio nota come Congresso della Famiglia che richiamerà da ogni anfratto d'Europa gli esponenti della politica di ultradestra più oscurantista e violenta in materia di diritti della coppie gay ed emancipazione femminile - conclude Michele Bertucco, consigliere di Verona e Sinistra in Comune - Obiettivo dichiarato è l'abolizione della legge sull'interruzione volontaria di gravidanza e il disconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Correlati al Congresso Mondiale delle Famiglie ci sono, poi, una serie di manifestazioni e contromanifestazioni che stanno impegnando la Digos di Verona in un lavoro di armonizzazione delle richieste, per garantire a tutti libertà di espressione e sicurezza.
Tra le diverse iniziative contro l'evento della Gran Guardia c'è anche un incontro pubblico organizzato dai Radicali Italiani per venerdì 29 marzo alle 21 a Corte Molon di via della Diga. L'incontro ha come titolo «Dialoghi d'amore» e sarà incentrato sulle testimonianze di personalità impegnate sul fronte dei diritti.
E infine da segnalare anche l'iniziativa del gruppo antifascista veronese Assemblea 17 Dicembre. Anche attraverso un video, gli attivisti hanno chiesto di iniziare un boicottaggio degli hotel convenzionati con il Congresso Mondiale delle Famiglie.

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