Verona Rugby, il punto fatto con Rovigo non basta ancora per la salvezza

I veronesi hanno perso 28-36 con il Femi-Cz e sono saliti a 29 punti in classifica. Il Valsugana ha perso ed è ormai retrocesso, ma la vittoria della Lazio tiene ancora aperta la corsa per rimanere in Top 12

Un'azione del match tra Verona e Rovigo (Fonte foto: sito Verona Rugby)

Nonostante la sconfitta di sabato, 13 aprile, contro il Femi-Cz Rovigo, il Verona Rugby ha guadagnato un punto e avrebbe potuto festeggiare la salvezza raggiunta con una giornata di anticipo per la sconfitta del Valsugana contro San Donà. A rovinare la festa ai veronesi ci ha pensato la Lazio che ha vinto contro le Fiamme Oro e si è tolta dall'ultimo posto in classifica. Il campionato di Top 12 vede ora in fondo il Valsugana con 21 punti, già retrocesso, la Lazio con 25 punti e il Verona Rugby a quota 29. Tutto si deciderà nell'ultimo turno di campionato con la Lazio che giocherà in casa del Valsugana e il Verona che se la vedrà con il Viadana. Se Lazio e Verona dovessero concludere a pari punti, le due squadre giocheranno lo spareggio in una gara unica, chi vincerà sarà salvo e chi perderà sarà retrocesso.

Contro il Femi-Cz, i veronesi vanno subito sotto. In un quarto d'ora, il gruppo allenato da Grant Doorey si trova sullo 0-21, per le mete di Cicchinelli, Antl e Piva e le trasformazioni di Mantelli. Superato lo shock, Verona cerca i punti deboli degli avversari e si guadagna una meta di punizione al 23'. I veronesi premono ancora, ma una splendida prograssione di Cioffi in contropiede regala al Rovigo il 7-26. Silvestri e Mortali trovano meta e trasformazione prima dell'intervallo e così le due squadre si riposano sul punteggio di 14-26.
Il Verona Rugby parte all'attacco, ma la difesa del Rovigo non affonda e al momento giusto colpisce con Momberg per il 14-31. Gli ospiti pensano di aver chiuso il conto, ma Quintieri lo riapre con la meta del 21-31. Il Femi-Cz capisce che non può permettersi di giocare a ritmi bassi e con Visentin realizza la marcatura del 21-36. A Verona serve una meta per guadagnare un punto di bonus e a quattro minuti dalla fine la trova con Greef. L'ultimo calcio piazzato per gli scaligeri avrebbe permesso di conquistare un secondo punto di bonus, ma il tentativo va a vuoto e la gara si conclude 28-36.

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