Hellas Verona - Pescara, le probabili formazioni | Aglietti perde Zaccagni

Il centrocampista ha accusato un risentimento alla coscia destra e verrà sostituto da uno tra Colombatto e Danzi, a meno che il tecnico non voglia rispolverare la soluzione presentata Grosso e spostare a centrocampo Faraoni

Mattia Zaccagni - Immagine d'archivio

Dopo la vittoria ai supplementari ottenuta nello spareggio contro il Perugia, l'Hellas Verona si prepara ad affrontare il Pescara allo stadio Bentegodi nella serata di mercoledì, per l'andata della semifinale playoff di Serie B. 

Dopo un complicato finale di stagione, la formazione di Aglietti semba aver iniziato ad assimilare i nuovi concetti e ad ingranare, nonostante nella sfida contro gli umbri siano emerse ancora alcune ingenuità. Contro gli abruzzesi però il margine d'errore sarà ancora più ridotto e, in previsione della sfida di ritorno, una vittoria sarebbe il risultato migliore in vista del match di ritorno. 
I ragazzi guidati da Pillon arrivano alla partita con qualche scoria in meno nelle gambe, visto che non hanno dovuto disputare lo spareggio. Dopo l'ottima stagione disputata gli ospiti arrivano da favoriti, ma la pesante sconfitta subita nell'andata della stagione regolare al Bentegodi, non farà domir loro sonni tranquilli. 

I PRECEDENTI - Le due formazioni, tra le varie serie professionistiche, si sono scontrate 21 volte sul terreno di gioco scaligero, dove gli ospiti sono riusciti in una sola occasione a raccogliere l'intero bottino. 14 sono infatti i successi dell'Hellas e 6 i pareggi. 

QUI HELLAS VERONA - «Verso il doppio confronto? Bisogna essere ottimisti, sappiamo che il Pescara è un'ottima squadra, esperta e merita di essere qui per il campionato fatto, ma dobbiamo pensare a noi e nel doppio confronto partiamo con l'obiettivo di vincere almeno una partita. Siamo nelle condizioni di affrontarli perché le ultime partite ci hanno ridato fiducia, condizione e convinzione nei nostri mezzi. Pro e contro di andata e ritorno? Nella partita secca può succedere di tutto, mentre in questo caso hai due possibilità: non possiamo gestire, perché non è nei nostri canoni, dovremo aggredirli e giocare la nostra partita, ma come ho detto è una partita che va vissuta anche nell'ottica anche del ritorno. Vantaggio della panchina lunga? Noi ci auguriamo di andare avanti il più a lungo possibile e i 120' di domenica scorsa possono farsi sentire. Qualcosa cambierò viste alcune indisponibilità e mi dà fastidio, mi piacerebbe avere tutti a disposizione, però dobbiamo anche centellinare bene le energie. La rosa è importante, ma i giocatori che hanno iniziato hanno fatto bene, quindi dovrò cambiare ma non troppo. Le richieste di Aglietti? Il nostro obiettivo è di non concedere nulla, cercando di limitare un attacco forte e veloce come quello del Pescara, ma sarebbe presuntuoso pensare di dominare le partite. Bisogna leggere i momenti, quelli in cui c'è da soffrire e altri in cui aggredire. Io prima della scorsa gara avevo visto la carica giusta nei ragazzi, con l'atteggiamento di una squadra che vuole vincere nonostante anche Silvestri abbia dovuto fare alcune belle parate. Sullo stadio? Il pubblico con il Perugia ha spinto in maniera positiva e credo che anche noi abbiamo fatto il nostro perché questo accadesse: ora rimangono poche partite e tutte importanti, credo ci sia unità di intenti da parte di tutti per compiere un'impresa. Andiamo un passo per volta rimanendo concentrati sul Pescara. Positività? Io tengo molto al gruppo, per il poco tempo a disposizione non ho potuto condividere con i ragazzi tutto ciò che mi piacerebbe fare. Tutto aiuta nella creazione di un gruppo, anche vedersi oltre il campo. È normale che ora siamo nelle condizioni anche di mandarci a quel paese se serve: il calcio è uno sport maschio, io voglio che succeda se aiuta i ragazzi a richiamarsi all'attenzione fra di loro. Abbiamo rivisto le cose negative e positive dopo Perugia, perché non possiamo fare passi indietro dato che non ci è consentito ormai commettere errori. Dentro o fuori? Ormai ci ho fatto il callo, ma è anche bello perché può aiutare i ragazzi dal punto di vista mentale. Dopo Foggia credo si siano liberati, come convinti delle chance che possono avere e quindi dobbiamo assolutamente giocarcele senza rimpianti. Facciamo quello che sappiamo fare in attacco, visto che abbiamo giocatori che possono segnare in qualsiasi momento, ma anche in difesa, perché è importante essere compatti e quindi subire poco. Zaccagni? Purtroppo non sarà della partita, stamattina ha fatto la risonanza e le notizie non sono positive: dispiace perché per noi è un giocatore dinamico che può farci cambiare di passo, ma non possiamo certo piangerci addosso e sono certo che i sostituti saranno all'altezza. Speriamo comunque di riaverlo per un'eventuale finale. Le scelte? Devo ancora definire le ultime cose e per sostituire Zaccagni ci sono varie soluzioni tra cui Colombatto, che ha fatto bene con il Perugia, e Danzi, per le sue caratteristiche. Rimane il fatto che dobbiamo giocare due partite molto ravvicinate e di questo dovrò tenere conto. Di Carmine? Come prima non doveva sentire troppe responsabilità addosso, ora che si trova in furore agonistico positivo lo deve cavalcare. Sabato scorso, oltre il gol, ha fatto un'ottima partita, sto ritrovando l'attaccante che conosco».
Queste le parole di Aglietti alla vigilia del match, che si trova ora a dover sciogliere alcuni dubbi. In difesa non sembra aver ancora recuperato del tutto Bianchetti e dovrebbe quindi essere nuovamente schierata la coppia Dawidowicz-Empereur. In fascia il rientro di Almici non dovrebbe mandare in panchina Faraoni, ma l'ex Inter potrebbe tornare a centrocampo per sostituire Zaccagni, mentre dall'altra parte si giocano il posto Vitale e Balkovec. A centrocampo dovrebbero essereci Henderson e Gustafson, con uno tra Colombatto e Danzi che occuperà il posto di Zaccagni, mentre Munari non sembra ancora pronto a giocare 90 minuti. In attacco sono sempre in ballottaggio Pazzini e Di Carmine, con Matos e Laribi ai lati di uno dei due: sembrano questi infatti gli esterni a dare maggiore fiducia ad Aglietti, con Lee pronto a subentrare e Di Gaudio non al 100 %. 

QUI PESCARA - «Il Verona se viene attaccato può soffrire, quando viene preso in velocità va in difficoltà. Il Verona è cambiato con Aglietti, palleggia di meno ma verticalizza molto di più. Bisognerà essere tranquilli ma non troppo, abbiamo fatto grande fatica ad arrivare fin qui e non dobbiamo sbagliare altrimenti non avremmo fatto nulla. Non so se sarà una partita spettacolare o meno, dipenderà dall'atteggiamento delle squadre ma credo che sarà una bella partita. Bisognerà non far giocare bene i centrocampisti avversari e in questo tipo di partita conterà l'esperienza sicuramente. I nomi dei giocatori contano ma solo se sono a servizio della squadra. Ancor di più sarà determinante la testa e l'aspetto nervoso. Non finirà mai, solo al triplice fischio all'Adriatico.
Brugman, se non succede niente, sarà a disposizione. Lunedì si è allenato e martedì farà la rifinitura e poi partirà con noi. Campagnaro sta bene, si sta allenando e spero lo continui a fare. Sarà importante avere tutti a disposizione viste le due gare ravvicinate, non siamo in grado di gestire ma siamo solo capaci di imporre il nostro gioco quindi non sto preparando la gara sul vantaggio della classifica. Sulla formazione ho qualche dubbio e dovrò fare le scelte in base alla partita. Bettella ha dimostrato freddezza e maturità, ma in quel ruolo siamo sempre coperti. A lui ho dato degli input ma è sempre importante come si prepara la partita». 
Queste le parole di Pillon sul match del Bentegodi. L'allenatore degli abruzzesi ritrova dunque Brugman, che sarà affiancato da Crecco e Memushaj a centrocampo, mentre in difesa Gravillon non sarebbe al meglio, così come Campagnaro, così la linea a 4 potrebbe essere composta da Ciofani, Bettella, Scognamiglio e Del Grosso. In attacco Marras, Mancuso e Sottil, dovrebbero formare il tridente offensivo. 

ARBITRO - Livio Marinelli di Tivoli. 

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