Mensa scolastica: la regione Veneto promuove il Bio

Tutti i potenziali offerenti del servizio di ristorazione scolastica biologica possono presentare entro il 30 marzo la richiesta d’iscrizione alla piattaforma nazionale delle stazioni appaltanti e dei soggetti erogatori

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In Veneto il 6% della superfice coltivata è destinata al biologico, le imprese agricole interessate sono il 3,5% del totale e il totale degli operatori regionali bio, tra produttori, preparatori e importatori, supera i 3500. Il Veneto è la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, a registrare il maggior intervento di superfici agricole investite in colture biologiche (più 38%) ed è al terzo posto in Italia per numero di attività bio in rapporto al numero di abitanti.

"Il Veneto è la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, per numero di mense che offrono pasti biologici agli studenti. Sono ben 215 le strutture venete di ristorazione scolastica bio: una scelta, questa, che valorizza l’agricoltura sostenibile e promuove una cultura di sana alimentazione tra i più giovani. Ma pochissime stazioni appaltanti ed aziende di ristorazione collettiva utilizzano il Fondo nazionale per le mense scolastiche biologiche, operativo dallo scorso anno e destinato a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica Eppure accedere ai fondi è facile, basta iscriversi al registro nazionale delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti."

E’ l’invito rivolto dall’assessore regionale  all’agricoltura Giuseppe Pan a Comuni, scuole e aziende della ristorazione collettiva aprendo il seminario tecnico sulla ristorazione scolastica biologica, promosso oggi dalla Regione Veneto in collaborazione con il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, nel palazzo Grandi Stazioni a Venezia.

“Pur essendo il Veneto regione leader nella produzione biologica e per numero di mese con prodotti biologici – ha sottolineato Pan - abbiamo registrato che sinora solamente tre stazioni appaltanti (una per provincia a Treviso, Venezia e Vicenza) e cinque soggetti eroganti (tre nel Vicentino e uno nel Padovano) hanno richiesto l’iscrizione all’apposita piattaforma informatica attivata dal Ministero delle politiche agricole per il servizio di mense scolastiche biologiche, e una sola stazione appaltante ha avuto accesso ai benefici di legge. Il che significa che,  su un totale di 167.168 pasti ‘biologici’ erogati,  solo a 19.920 pasti annui sono riconosciuti gli incentivi economici che vanno a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio”.

Da qui l’invito dell’assessore a tutti i potenziali offerenti del servizio di ristorazione scolastica biologica a presentare entro il 30 marzo la richiesta d’iscrizione alla piattaforma nazionale delle stazioni appaltanti e dei soggetti erogatori.

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