Come sopravvivere all'università: il pacco dello studente fuori sede

Il mitologico pacco-da-casa è l'ancora di salvezza di ogni universitario che studia lontano da casa. A patto di confezionarlo bene. Ecco cosa non può mancare

Esami? Lezioni? Macché! Se da una parte della cornetta c’è una mamma apprensiva e dall’altra un figlio che studia fuori, la domanda che non mancherà mai in ogni conversazione è una e una sola: "Cosa hai mangiato oggi?". Se poi lo studente in questione viene anche dal Sud, diciamolo, c’è sempre un sovrappiù di apprensione. Riuscire a mangiare un boccone lontano da casa? Semplicemente inconcepibile!

Ed ecco che puntualmente salta fuori l'idea del "pacco da casa". A questo punto è inutile balbettare scuse: quel pacco vi arriverà. Quindi preparatevi a trattare. Il consiglio è di farvi mandare soltanto ciò che è davvero impossibile (o quasi) comprare lontano da casa. Per intenderci: è altamente sconsigliato imitare Totò e Peppino. 

No, decisamente no. Galline e polli, specie se vivi e vegeti, non fanno al caso vostro. L’olio è invece un alimento immancabile in ogni "pacco da casa" che si rispetti, a patto che sia quello genuino del frantoio vicino casa.

Un "pacco da casa" confezionato alla perfezione è quello che ci permette 1) di mangiare meglio; 2) di spendere meno (ok, lo sappiamo che pagano i vostri genitori, ma questo è un altro paio di maniche); 3) di risparmiare del tempo prezioso da dedicare allo studio (si fa per dire).

Dunque sì a caponate, melanzane sottolio, peperoni sottolio, pomodori e zucchine sottolio, più in generale ogni tipo di verdura sottolio (non parliamo neanche di quelle sottaceto), capperi sotto sale, broccoli in barattolo, giardiniere, scorte di legumi secchi o conservati in scatola, olive, cetrioli e via dicendo.

Inutile dire che la passata di pomodoro fatta in casa è impossibile da trovare nei supermercati e dunque non potrà mancare nel vostro pacco. 

Non parliamo neanche dei sughi pronti: insieme alla mitologica "pasta col tonno" sono il nutrimento indispensabile di ogni studente universitario, nonché elemento imprescindibile del vostro pacco-da-casa.

Sì, ovviamente, a soppressate, 'nduje, ciauscolo e salumi vari. Sì a ricotte salate, caciocavalli e formaggi tipici. Quanto a vino e pasta (per tornare a Totò e Peppino) se ne trovano di ottime marche in molti negozi: se non avete fisime particolari potete anche farne a meno.

Capitolo frutta: le arance di Sicilia, quelle vere, non si trovano dal fruttivendolo sotto casa. E che dire, ad esempio, dei kiwi gialli? Ci siamo capiti. Se avete la fortuna di poter avere queste prelibatezze nella vostra dispensa, perché dire di no?!

Un discorso a parte merita il pacco-da-casa che portate con voi di ritorno dal luogo natio. Non avendo il problema di come conservare gli alimenti, in questo caso potete darvi alla pazza gioia. Largo dunque a scorte di parmigiana, pasta al forno, peperonate, polpette, cotolette, panzerotti, polenta, focacce, pizze, cannoli, cassate e a qualsiasi piatto partorito dalla fervida fantasia di mamme e nonne. Insomma abbondate pure: i vostri coinquilini ringrazieranno.

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