Polemiche dopo le frasi sui gay del consigliere Zelger, Circolo Pink: "Ritorno ai tempi bui"

"Rapportare l'omosessualità ad un disturbo della personalità, - attaccano gli esponenti del Circolo Pink Verona - rischia di fomentare ulteriore violenza omotransfobica"

Alberto Zelger, consigliere comunale della Lega a Verona - ph Facebook

Alzata di scudi da parte del Pink Verona, circolo Arcigay che dal 1985 si occupa di «dar voce e risposta ai bisogni delle persone omosessuali», dopo le parole del consigliere comunale veronese Alberto Zelger, il quale in un'intervista radiofonica rilasciata nelle scorse ore alla trasmissione di Radio 24 la Zanzara, aveva dichiarato che «i gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie».

«È ancora nell'aria l'eco mediatica per l'approvazione della mozione 434 contro la legge 194, - spiegano in una nota stampa gli attivisti del Circolo Pink - approvata giovedì al consiglio comunale scaligero, che Alberto Zelger primo firmatario della mozione, rincara la dose dispensando giudizi secondo i quali le persone omosessuali minaccerebbero la riproduzione dell'intera specie umana. Non i cambiamenti climatici, l'inquinamento o la sovrappopolazione, ma gli omosessuali».

Nello specifico la frase contestata espressa nel corso dell'intervista dal consigliere della Lega è la seguente: «I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie. - aveva dichiarato Zelger - Il sesso omosex fa male alla salute, perché propaga e può portare malattie di tutti i tipi, è un disturbo della personalità».

«Questa frase, - spiegano nella nota gli esponenti del Circolo Pink - pronunciata ai microfoni della trasmissione la Zanzara su Radio 24, apparentemente proveniente da un passato lontano, è stata invece  pronunciata da un consigliere comunale della maggioranza che amministra la città di Verona. Frase che trova la sua collocazione in un crescente e preoccupante clima d'intolleranza ed oscurantismo molto attuale, frutto della nuova schizofrenica filosofia politica "familista e riproduttiva" che a Verona, come in tutta Italia, si cerca di promuovere».

Parole molto dure quelle espresse dai componenti del Circolo Pink Verona, i quali non esitano inoltre a rievocare momenti bui della storia dell'umanità:

«Rapportare l'omosessualità ad un disturbo della personalità rischia di fomentare ulteriore violenza omotransfobica e si potrebbero anche ravvisare gli estremi per una azione legale. - attaccano gli esponenti del Circolo Pink - Una frase che ci riporta a un periodo storico buio, quello nazifascista, quando le persone omosessuali venivano deportate nei campi di concentramento e uccise, proprio perchè non contribuivano alla riproduzione della specie e della razza».

«Ci chiediamo - concludono quindi gli attivisti del Pink nella loro nota stampa - se davvero l'attuale classe politica cittadina condivida pienamente la mozione 434 e la linea integralista portata in consiglio comunale da Alberto Zelger, o se si stia rendendo conto che atti politici di questo genere  hanno l'effetto di rafforzare un movimento per i diritti civili che non si fermerà di certo qui».

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