Il ministro Salvini a Valeggio: «La sinistra vuole sostituire i nostri lavoratori coi migranti»

Il leader leghista a Valeggio sul Mincio ha poi rilanciato "Vapitaly" di Verona, la fiera delle sigarette elettroniche dove sarà ospite, rivendicando la detassazione del settore attuata, ha spiegato, per difendere «migliaia di posti di lavoro e soprattutto la salute degli Italiani»

A sx Salvini con il cartello a sostegno del vaping e delle sigarette elettroniche, a dx Salvini e Vania Valbusa a Valeggio sul Mincio - ph Facebook Mattero Salvini

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, quasi afono dopo il comizio di ieri in piazza Duomo a Milano, è stato ospite nel Comune veronese di Valeggio sul Mincio per sostenere la candidatura alle elezioni di Vania Valbusa. Il leader leghista, affiancato anche dal ministro Lorenzo Fontana, sarà poi a Verona in occasione del "Vapitaly", la fiera di settore delle sigarette elettroniche che, ha dichiarato Salvini, «abbiamo detassato perché c'erano migliaia di posti di lavoro a rischio»

Salvini nel corso del suo intervento ha specificato che la vera urgenza per il Paese è quella di «ridurre le tasse per le famiglie e le imprese», attaccando anche i compagni di governo del Movimento 5 Stelle: «Non è che puoi dare i redditi di cittadinanza a chiunque passeggi per strada, se non si riducono le tasse alle imprese che creano lavoro e creano ricchezza»·

Il ministro dell'Interno nella sala di Valeggio sul Mincio ha anche ribadito la sua linea dura in materia d'immigrazione, nonostante il recente monito dell'Onu: «Costi quello che costi, i 47 migranti a bordo del barcone non sbarcano. Pensate cosa succederebbe se tornasse al potere la sinistra, qui non uno di barconi ma cinquantadue al giorno ne arriverebbero». Salvini ha quindi dato la propria personale lettura politica circa un tema che, come ben dimostra il recente allarme lanciato dalla Confederazione Italiana agricoltori, è in realtà molto più complesso. Si tratta per l'appunto dell'apporto lavorativo dei migranti nel nostro Paese, in riferimento al quale il ministro dell'Interno ha sostenuto che quest'ultimi verrebbero in Italia  a «sostituire i nostri lavoratori» e accusando inoltre esplicitamente la sinistra di avere come «obiettivo» quello di «avere nuovi schiavi e nuovi elettori, schiavi da usare nei campi ed elettori da usare al posto degli italiani che non li votano più».

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Poco dopo la sua visita valeggina, il ministro dell'Interno ha rilanciato via social l'appuntamento al Vapitaly di Verona, pubblicando una propria foto mentre regge tra le mani il cartello con la scritta «maggior vapore = minor danno» e spiegando: «Tra poco sarò alla Fiera di Verona a "Vapitaly", la Fiera Internazionale del vaping e della sigaretta elettronica. Un settore che era stato messo a rischio da una tassazione folle dei governi precedenti e che noi abbiamo sostenuto, perché c'erano in ballo migliaia di negozi, migliaia di posti di lavoro e soprattutto la salute degli Italiani».

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