Pfas, Bottacin alla Puppato: "Rilegga bene quello che ha scritto e votato"

L'assessore regionale contesta ancora alcuni passaggi della relazione prodotta dalla commissione parlamentare ecomafie sull'inquinamento delle acque venete

Non c'è solo la Miteni schierata contro la relazione della commissione parlamentare ecomafie sulle Pfas. L'assessore regionale veneto Gianpaolo Bottacin ha definito la relazione come superficiale e poco obiettiva e su questo è stato attaccato dalla senatrice PD Laura Puppato. "Sono stupefatto dal pressapochismo con cui ancora una volta qualcuno si cimenta su argomenti di cui deve avere poco chiari i contenuti", ha risposto Bottacin.

"Altroché se ho letto la relazione e l'ho letta in maniera approfondita - sottolinea l'assessore - probabilmente meglio di chi si vanta di averla scritta, e proprio per questo ho trovato errori e contraddizioni che anche un bambino di quinta elementare riconoscerebbe senza chiedere aiuto alla maestra. È assurdo dire che la Lombardia, a dispetto del Veneto, era intervenuta con una circolare nel 1996. Ricordo alla senatrice che la norma nazionale che regola la materia evidenzia come le Regioni in materia possano solo eventualmente restringere i limiti già posti a livello statale ma non imporne ex novo".

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Dopo aver rispedito al mittente le accuse, l’assessore Bottacin riprende e rafforza anche i temi già precedentemente evidenziati e sui quali ribadisce la superficialità della commissione: "perché non si dice che la Regione, in base alla normativa vigente, può solo imporre limiti agli scarichi più restrittivi rispetto a quelli statali, ma fino al 2015 ciò non sarebbe stato possibile dato che solo allora vi è stata un indicazione statale, peraltro solo relativamente ad alcune sostanze? Perché non si è evidenziato che da quando la Regione ha montato i filtri e ha messo in sicurezza gli unici valori misurabili, dal 2013 i parametri sono notevolmente migliorati? Perché si continua a parlare solo del Veneto, quando la presenza dei Pfas è stata registrata in diverse aste lungo il corso del Po, come ad esempio in Piemonte, e anche in altri fiumi come l'Arno, che percorre la Toscana?".

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