Battiti perde altri due consiglieri. PD: «Un progetto civico tramontato»

Adami e Drudi passano a Fratelli D'Italia e il gruppo Battiti partito con undici consiglieri ora ne ha sei. I democratici: «La lista civica del sindaco si è svuotata e ora comandano i partiti»

Sboarina e il presidente del consiglio comunale Maschio

Il progetto civico del sindaco di Verona Federico Sboarina è tramontato.

È il Partito Democratico di Verona ad aver maturato questa considerazione politica. I segretari provinciale e cittadino Maurizio Facincani e Luigi Ugoli e il gruppo consiliare formato da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani hanno commentato la nuova scissione all'interno di Battiti per Verona, la lista civica di Sboarina che alle elezioni amministrative era stata quella maggiormente votata all'interno dell'attuale maggioranza. Il gruppo di Battiti all'interno della consiglio comunale aveva iniziato la legislatura con undici componenti ed ora ne sono rimasti sei.
La prima scissione era stata quella dei consiglieri Rossi, Zandomeneghi e Paci che hanno formato il gruppo Verona Domani sempre in seno alla maggioranza. La seconda è la più fresca, con le consigliere Adami e Drudi che entrano a far parte del gruppo di Fratelli d'Italia.

Un'emorragia di consiglieri comunali che sancisce la fine del progetto civico del sindaco - commentano i democratici - Da capo di una coalizione che metteva al centro il tema del cambiamento, il sindaco si ritrova ad essere vaso di coccio al centro di decisioni politiche prese da partiti del centrodestra sempre più radicalizzati a destra e che sempre più spesso rispondono a logiche milanesi o romane anziché veronesi, come dimostrano anche i repentini cambi di agenda nelle strategie di aggregazione delle partecipate comunali. Da una parte la Lega, diventata ormai il primo gruppo consiliare con sette consiglieri e che attende pure l'entrata di Bacciga; dall'altra Fratelli d'Italia e in mezzo Verona Domani. Ora il Sindaco può benissimo dire che gli sta bene anche così, non era questo tuttavia quanto aveva promesso ai veronesi. Dal programma del candidato Sindaco Sboarina si possono leggere dichiarazioni di ben altro tenore: "Siamo persone comuni, semplici cittadini, che forniscono il proprio contributo quotidiano volto a migliorare il presente e preparare il futuro della città che amano, senza pensare alla mera carriera politica", e ancora: "Ci proponiamo come punto di riferimento per un'area vasta di nostri concittadini, che si attendono competenza e concretezza al di là dei condizionamenti di colori e provenienze diverse". La lista civica del sindaco si è svuotata e ora comandano i partiti. Il sindaco e il suo segretario particolare si intrattengono regolarmente con esponenti dell'estrema destra neo fascista, a conferma che la proposta civica si è trasformata in un progetto di potere ed occupazione delle poltrone.

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