Pfas. Sabato una marcia su Ca' Filissine e la Miteni annuncia altre analisi

L'M5S dà appuntamento a tutti gli interessati in piazza Tanti Balconi, per protestare contro l'inquinamento e i crimini ambientali. Nell'azienda di Trissino invece verranno eseguiti nuovi accertamenti prima di partire con la bonifica

Sono state avviate in queste ore nuove indagini e analisi dei terreni nello stabilimento Miteni che una volta terminate consentiranno l’'avvio della fase finale della bonifica. L'’accordo è stato raggiunto con piena soddisfazione di tutti nel corso dell’'ultima conferenza dei Servizi e le attività sono partite immediatamente.

Con questa nota diffusa, l'azienda di Trissino annuncia le nuove verifiche in relazione all'inquinamento da Pfas che ha toccato le province di Verona, Vicenza e Padova. Un problema che, stando a Regione ed Arpav, sarebbe imputabile in gran parte proprio a Miteni, motivo per cui il consigliere regionale Manuel Brusco (M5S) nei giorni scorsi ha chiesto al presidente veneto Luca Zaia di far rimuovere l'azienda dal sito in cui si trova

Con questo accordo si stabilisce un programma di indagini dettagliate e progressive - prosegue la nota dell'azienda -. Gli interventi si sviluppano con prelievi a maglia stretta, anche attraverso l’'uso di trincee che consentono di esplorare le aree ottenendo informazioni maggiori e più attendibili rispetto ai semplici carotaggi.
Il piano di interventi consente inoltre di studiare ancora più a fondo il comportamento delle acque sotto l’'area dello stabilimento per affinare il sistema di barriere idrauliche e ottimizzarne il funzionamento a ogni livello di falda, con risultati che già oggi superano il 99%.
L'’azienda ha dato la sua piena disponibilità a queste ulteriori indagini, pur emergendo chiaramente dai dati e dalle analisi che l’'unica sorgente primaria dell’'inquinamento è quella già identificata sull’'argine del torrente Poscola, in gran parte rimossa.
Il completamento e la chiusura del procedimento di caratterizzazione del terreno è condizione necessaria per legge per poter poi procedere alle attività di bonifica finale dell'’area come è obiettivo di tutti.

Segni di distensione dunque dopo le polmiche dei giorni scorsi, 
A Pescantina invece, nella mattinata di sabato 24 febbraio, si terrà una marcia che avrà come meta la discarica di Ca' Filissine, per sostenere anche la lotta alla contaminazione da Pfas e all’inquinamento atmosferico. Ad organizzare la manifestazione è il Movimento 5 Stelle, che chiede tolleranza "zero" per i crimini ambientali.  

Le tematiche ambientali sono state quasi del tutto dimenticate dai partiti che hanno ambizione di governo. E il Veneto è una regione dove spesso e volentieri si chiudono gli occhi davanti a criticità importanti – ha affermato Francesca Businarolo, candidata alla Camera per il M5S – la marcia è significativa e ha un alto valore simbolico: dalle macerie della politica corrotta che distrugge l'ambiente, noi vogliamo ridare dignità ai cittadini e al territorio e ripartire.

La marcia è aperta a tutti e il ritrovo sarà alle 10 in piazza Tanti Balconi, per arrivare intorno alle 11 nei pressi della discarica. 

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