Pfas, Acque Veronesi incontra i sindaci e illustra il potenziamento dei filtri

L'impianto di Lonigo sarà dotato di una doppia filtrazione dell'acqua per raggiungere la virtuale assenza di Pfas nelle acque destinate al consumo umano

Questa mattina, 28 novembre, i vertici di Acque Veronesi hanno incontrato nella sede della Provincia di Verona alcuni primi cittadini e assessori dell'est e della pianura veronese per fare il punto sul progetto di raddoppio del sistema di filtraggio per raggiungere l'obiettivo Pfas Zero nell'acqua.

Per la società consortile c'era il presidente Niko Cordioli, il consigliere di amministrazione Paola Briani ed il direttore generale Francesco Berton. Al tavolo dei relatori anche il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello e Mauro Martelli, presidente di Aato Veronese.

Davanti ad una decina di amministratori dei territori interessati dall'inquinamento da Pfas sono state illustrate tutte le iniziative messe in atto da Acque Veronesi, in coordinamento con gli altri enti. Acque Veronesi ha attuato in questi anni una serie di interventi finalizzati al trattamento delle acque prima della distribuzione in rete, per garantirne la piena conformità ai parametri di performance. La società di Lungadige Galtarossa si è inoltre attivata a seguito delle recenti indicazioni della Regione del Veneto per raggiungere la virtuale assenza di Pfas nelle acque destinate al consumo umano.

I lavori di potenziamento dei filtri partiranno ad inizio anno e termineranno entro aprile 2018 - ha assicurato Cordioli - L'impianto di Lonigo sarà dotato di una doppia filtrazione dell'acqua. Il solo raddoppio dei filtri avrà un costo di 1 milione e 800 mila euro, che vanno ad aggiungersi alle spese di manutenzione e al cambio dei filtri ed ai costi fino adesso sostenuti da Acque Veronesi dal sorgere della problematica. Cercheremo inoltre di stilare un sistema di approvvigionamento e di reti acquedottistiche dotate di una distribuzione intelligente e flessibile dell’acqua, evitando così in futuro che un solo bacino d'utenza serva così tanti Comuni come avviene oggi.

Le priorità del territorio sono state ribadite dal presidente della provincia Pastorello e sono quelle di garantire ai veronesi la tranquillità di avere acqua pulita e sicura. "Finalmente vi è un reale coordinamento tra gli enti e le amministrazioni comunali - ha constatato Pastorello - È assolutamente indispensabile e doveroso tenere costantemente informata e aggiornata la collettività".

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