Prestito sospetto al senatore leghista Siri, possibile intermediaria veronese

Anche l'abitazione di Domenica Ferragù a Verona è stata perquisita dai finanzieri nell'ambito dell'inchiesta per autoriciclaggio che vede indagato l'ex sottosegretario

Siri (Foto MilanoToday)

È di Verona uno dei personaggi centrali dell'inchiesta milanese che vede indagato il senatore leghista Armando Siri per il reato di autoriciclaggio. E un suo appartemanto di lusso è stato perquisito dalla Guardia di Finanza di Milano, su ordine di Gaetano Ruta e Sergio Spadaro, i pubblici ministeri che si occupano del cosiddetto "caso Siri".
Il personaggio è una donna, si chiama Domenica Ferragù ed è stata ribattezzata Lady Lega. Anche di lei si sono occupati i giornalisti Lirio Abbate e Paolo Biondani, i quali firmano l'inchiesta pubblicata da L'Espresso e ripresa da diversi quotidiani. In quanto persona informata dei fatti, la Ferragù avrebbe fornito la sua versione circa un prestito da 750mila euro concesso dalla Banca Agricola Commerciale di San Marino (Bac) al senatore Siri. Un prestito ritenuto sospetto, perché sarebbe stato concesso senza le dovute garanzie. Per gli accusatori, Domenica Ferragù potrebbe aver fatto da mediatrice tra Siri e l'ormai ex direttore della Bac Marco Perotti per la concessione di quel prestito.

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