Bimbo morto in pancia all'ospedale Magalini, Ulss 9 avvia indagine interna

E c'è anche la magistratura che indaga per omicidio colposo, l'azienda sanitaria è però convinta di aver seguito scrupolosamente quanto indicato dai protocolli di monitoraggio delle gravidanze a termine

Ospedale Magalini di Villafranca

Sarà la magistratura veronese a far luce sulla triste morte di un bimbo, che purtroppo è spirato nel ventre materno ed è venuto al mondo lo scorso 6 settembre all'ospedale Magalini di Villafranca con il cuore che non batteva più. L'ipotesi di reato su cui si indaga è omicidio colposo e lo scopo di questa inchiesta è verificare se il decesso del piccolo si poteva evitare.

Sul caso, l'Ulss 9 Scaligera ha voluto precisare che la mamma era alla 41esima settimana di gravidanza e si era presentata al Magalini la mattina di giovedì 5 settembre per un normale controllo nell'ambulatorio dedicato alle gravidanze oltre il termine. «Dal controllo - ha spiegato il dottore Marco Torrazzina, direttore di ostetricia e ginecologia - non erano emerse anomalie».
Nel pomeriggio sempre di giovedì 5 settembre, la donna si è recata in pronto soccorso dell'ospedale di Villafranca, dicendo di aver avuto delle perdite. La paziente, fa sapere L'Ulss 9, è stata valutata con ecografia, la quale ha evidenziato liquido amniotico nella norma. Inoltre, il tracciato cardiotocografico e il prom test per la valutazione della rottura prematura delle membrane hanno dato esito negativo. La signora è stata poi tenuta in osservazione per due ore, come da protocollo, e sottoposta a un secondo prom test, che ha avuto ancora esito negativo.
Tutto dunque è risultato nella norma, come documentato nella cartella clinica. «La sera di venerdì 6 settembre - ha precisato Torrazzina - la signora è tornata in pronto soccorso dicendo di accusare dolori addominali. Sottoposta a visita ed ecografia, è stata riscontrata la morte endouterina del feto».

Pur nella convinzione di aver seguito in maniera scrupolosa quanto indicato dai protocolli di monitoraggio delle gravidanze a termine, l'Ulss 9 Scaligera ha avviato un'indagine interna per comprendere le cause della morte del bambino.
E tenuto conto della grave perdita, la direzione dell'Ulss ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, alla quale è stato offerto sostegno psicologico per affrontare un doloroso momento di lutto.

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