Pasqua di sangue sulle strade: morti un 25enne e una 17enne in due distinti incidenti

Domenica tragica sulla Porcilana e sulla Transpolesana, dove l'asfalto danneggiato e alcune tragiche fatalità hanno portato alla scomparsa di due ragazzi in viaggio per le feste

Continuano gli incidenti sulle strade della provincia scaligera, rivelatesi particolarmente letali anche durante il ponte festivo: due famiglie, infatti, hanno passato la Pasqua piangendo per i cari deceduti proprio nella domenica santa. A perdere la vita in due distinti incidenti sono stati due ragazzi, entrambi giovanissimi, uno di 25 e l'altra di soli 17 anni.

VITE SPEZZATE: CHI ERA ENRICO SELMO

DRAMMA SULLA PORCILANA - Un 25enne residente a Cologna Veneta, Enrico Selmo, è morto in un incidente domenica pomeriggio sulla Porcilana. Il giovane era alla guida della sua auto di piccola cilindrata che si è scontrata frontalmente con un'altra utilitaria, che arrivava dalla carreggiata opposta, sulla quale viaggiavano due spagnoli. L'impatto è stato violentissimo: il giovane è morto sul colpo, lo spagnolo che era alla guida dell'altra macchina è rimasto ferito gravemente ed è ricoverato in rianimazione; la donna che era al suo fianco ha riportato ferite giudicate guaribili in 40 giorni. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri di Colognola ai Colli. Erano le 18.30 circa, quando, per cause in corso d'accertamento da parte dei carabinieri di Colognola ai Colli, la Ford Fiesta condotta dal venticinquenne è andata a sbattere contro la Fiat Grande Punto su cui viaggiava una coppia di trentottenni, lei venezuelana, ma residente in Spagna e lui spagnolo che erano in vacanza a Verona. Le due auto, che provenivano da opposte direzioni si sono toccate sul lato del conducente. L'impatto è stato violento e sono carambolate fuori strada. La Fiat è rimasta sospesa sul guard-rail, accartocciata, l'abitacolo completamente distrutto. La Ford del ragazzo è invece finita appena fuori strada. Altri automobilisti in transito hanno dato l'allarme. Il venticinquenne è rimasto imprigionato nella sua auto; sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno estratto il corpo permettendo ai soccorsi di Verona Emergenza di cercare, ma vanamente, di rianimare il ferito. La salma del giovane è stata portata alle celle mortuarie di San Bonifacio dove per questa mattina è stato disposto il riconoscimento della salma da parte dei familiari.

LA TRAGEDIA SULLA 434: CHI ERA GAIA COGO

INCUBO SULLA TRANSPOLESANA - L'altro incidente mortale è costato la vita a una ragazza di appena 17 anni, Gaia Cogo, residente nel padovano, che è rimasta uccisa sulla Transpolesana. L'auto su cui viaggiava è stata tamponata ed è uscita di strada capolvogendosi; la 17enne è morta nel ribaltamento della macchina. Stando a quanto emerso nei sucessivi accertamenti la ragazzina era in viaggio nel veronese per una gita con il fidanzato, un momento di intimità e serenità privata ottenuto grazie alle vacanze di Pasqua e finito invece in tragedia. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia stradale di Legnago. Erano da poco passate le 16.30 quando A.C., 20 anni, operaio che risiede e lavora a Villa Bartolomea, per cause ancora tutte da accertare, arrivato al chilometro 46 della 434 in direzione Verona, a circa una cinquantina di metri dal nuovo ecocentro, forse per evitare una buca, si è spostato all'improvviso dalla corsia di transito verso quella di sorpasso. Proprio in quel momento, alle spalle della Fiat Punto dei due ragazzi, arrivava, con la stessa direzione, una Mercedes classe A, condotta da V.P. 32 anni, di Mantova. La donna non è riuscita ad evitare l'impatto: la Punto è finita così fuori strada ribaltandosi più volte nel vicino fossato tanto da scorticare perfino gli alberi presenti e tranciare di netto il tettuccio dell´auto. La ragazza, estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco di Legnago, è morta sul posto per le gravissime lesioni riportate. Vano ogni tentativo, messo in atto dal personale medico e paramedico di Verona Emergenza, arrivato sul posto con l´elicottero, e da quello intervenuto con l´ambulanza, di rianimarla. Sotto choc, ma illesa, la conducente della Mercedes che è riuscita comunque a far rimanere la sua vettura in carreggiata.

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