Giornata mondiale contro l'Aids, Zaia: "Malattia ancora presente e pericolosa"

Lo scorso anno nel Mondo 120.000 bambini sotto i 14 anni sono morti per cause legate all'Aids e ogni ora 18 bambini sono colpiti da Hiv. In Veneto secondo quanto sostenuto dal Governatore Zaia "siamo protagonisti a tutti i livelli con campagne d'informazione"

Ricorre oggi, venerdì 1 dicembre, la Giornata mondiale contro l'Aids. Nel 2016, 120.000 bambini sotto i 14 anni sono morti per cause legate all'Aids e ogni ora 18 bambini sono colpiti da Hiv. Se questa tendenza dovesse persistere, nel 2030 sarebbero 3,5 milioni i nuovi casi di adolescenti colpiti da Hiv. Nel 2016 in Veneto sono circa 10.636 le persone con infezione da HIV; nell'anno si sono registrati 40 nuovi casi (dal 1988 sono stati 13.176). Il 77,4% dei malati di AIDS sono di sesso maschile; poco meno del 76% ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. 

Sul tema è intervenuto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando la diffusione del Report Veneto annuale sull’Aids: «Da circa metà degli anni ’80 ad oggi l’Aids è diventata una patologia un po’ dimenticata, anche grazie ai progressi della medicina, che via via l’hanno avvicinata a caratteristiche di cronicità, con un notevole calo della mortalità. Ciò nonostante il Rapporto della nostra Direzione Prevenzione ci segnala una malattia ancora presente e pericolosa. Per questo la Regione del Veneto non l’ha né dimenticata né sottovalutata: la studia, la previene e la cura con tutta l’attenzione che merita da un sistema sanitario d’eccellenza come il nostro». 

«Siamo protagonisti a tutti i livelli - ha poi fatto notare Zaia - e proprio Il 27 ottobre scorso abbiamo sancito l’intesa in Conferenza Stato-Regioni del Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS - (PNAIDS) che prevede, tra l’altro campagne di informazione e formazione, l’impiego degli strumenti di prevenzione e di interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti, la lotta contro la stigmatizzazione, l’estensione dell’uso di terapie efficaci, anche nella prevenzione, con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni da HIV e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte».

Sull'argomento è poi intervenuto anche l’Assessore alla Sanità Luca Coletto: «L’assistenza ai pazienti in Veneto – dice Coletto descrivendo la Rete - è affidata alle U.O.C. di Malattie Infettive, dislocate nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in tre altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza, Legnago e Negrar in provincia di Verona). In queste strutture ed in altre dislocate a livello territoriale è possibile sottoporsi al test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, e, le persone con infezione possono ricevere le cure appropriate».

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