Fondazione Arena. Al Pd non piace il probabile arrivo di una tagliatrice di teste

A gestire il personale potrebbe arrivare Francesca Tartarotti, dimissionaria dall'Opera di Firenze. Ma Michele Bertucco ed Elisa La Paglia vogliono sentir parlare di rilancio

"Con l'annuncio dell'arrivo di una lady di ferro alla gestione del personale, la dirigenza di Fondazione Arena mostra di saper suonare un'unica nota, quella dei tagli". Queste le parole del capogruppo comunale Pd Michele Bertucco alla notizia dell'arrivo di Francesca Tartarotti come direttore delle risorse umane della Fondazione Arena. L'ufficialità dell'arrivo della Tartarotti non è stata data, ma lei si è dimessa dall'Opera di Firenze e ha fatto intuire che il suo prossimo incarico sarebbe stato quello di risanare una fondazione lirica del centro-nord. Non a Bologna, non a Milano, rimane giusto Verona.

Francesca Tartarotti ha fama di essere una tagliatrice di teste e per questo Michele Bertucco è intervenuto contro la dirigenza della Fondazione Arena e poi ha aggiunto: "Il tema però è anche e soprattutto quello del rilancio, passaggio che chiama a misurarsi in maniera critica e pragmatica con le scelte strategiche, a partire dal rapporto tra lirica ed extra-lirica, su cui il Sindaco ha una posizione molto poco condivisibile ritenendo che la lirica sia morta, passando per le nuove attività inaugurate in questi anni dal Sovrintendente, con ovvio riferimento al museo Amo. Sul fronte dei costi, invece, è prioritario riprendere il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori. L'accordo con i sindacati è previsto dalla stessa Legge Bray su cui il Sindaco, dopo averne più volte negato la necessità, si è alla fine appoggiato".

E oltre a Bertucco è intervenuta anche la consigliera dem Elisa La Paglia: "Non ci si accontenti di sopravvivere. Di rilancio si deve parlare e, adesso che l'amministrazione si è un poco schiarita le idee dopo la magra figura rimediata all'ultimo consiglio straordinario, dove Sindaco e Sovrintendente sono venuti del tutto impreparati, sarebbe il caso di farlo con i lavoratori in una sede apposita come la commissione consiliare. A livello dirigenziale la Fondazione soffre di gravissimi problemi che investono la promozione, l'organizzazione del lavoro artistico e la valorizzazione delle professionalità interne nel settore delle produzioni scenografiche. Chiunque arrivi a Verona per mettere le mani in questo nodi dovrebbe trovare una città coesa e consapevole di come vuol rilanciare la Fondazione Arena".

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