Critica vigilessa di Verona perché "troppo sexy" e scatta la diffamazione

Un cinquantenne di Reggio Emilia è finito nei guai per un post su Facebook del luglio 2018 con cui se l'era presa con una agente della polizia municipale che, a suo dire, non indossava la divisa con decoro

Foto di repertorio

In tre mesi era stato già denunciato cinque volte perché aveva falsi distintivi di carabinieri e polizia e in un'occasione è stato anche arrestato per truffa perché, fingendosi poliziotto, aveva elevato una multa ad un camionista, dicendogli che avrebbe avuto uno sconto se avesse pagato la sanzioni subito a lui. Ed ora dovrà rispondere anche del reato di diffamazione.

Il cittadino in questione è un cinquantenne di Reggio Emilia, finito nei guai a Verona per un post su Facebook del luglio 2018, con cui aveva criticato una agente della polizia municipale definendola «troppo sexy» e se l'era presa pure con il Comune perché non aveva controllato il modo in cui la vigilessa indossava la sua divisa. Il messaggio non è stato soltanto scritto, ma anche condiviso più volte dal 50enne reggiano e al suo interno erano indicati anche nome e cognome dell'agente.

I dettagli della vicenda sono stati riportati da Fabiana Marcolini su L'Arena, la quale ha riportato anche le critiche mosse dall'accusato alla vigilessa. A suo dire, la donna era truccata in modo troppo vistoso, non aveva i capelli raccolti e aveva troppi bottoni della camicia sbottonati.

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