Sboarina: «Si può andare al bar con amici, ma col buon senso». Piano per depositi musei al Forte Santa Caterina

Dopo il caos movida il sindaco chiarisce: «Si evitino gli assembramenti». Annunciato un "master plan" per la creazione di un «polo unico» al Forte Santa Caterina dei depositi del Comune, sia archivi che reperti e quadri dei musei

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha voluto aprire il punto stampa odierno, lunedì 25 maggio, dedicato come sempre alla gestione dell'emergenza coronavirus, commentando il weekend appena trascorso e l'applicazione della sua nuova ordinanza per contrastare il caos movida verificatosi in piazza Erbe venerdì scorso. «Mi sono recato sabato sera in centro e mi sono confrontato con il prefetto e il comandante della polizia locale Altamura, devo dire che non mi sono arrivate segnalazioni, tutto è rientrato e tutto è andato come deve andare. Ho visto che anche vari altri sindaci sono intervenuti su questo che è un problema nazionale verificatosi in tante piazze delle città italiane». 

In merito poi alla gestione della piazza avvenuta venerdì sera da parte delle forze dell'ordine presenti in loco, il sindaco Sboarina ha chiarito: «Mi sono confrontato con prefetto e questore, quella sera vi era così tanta gente che l'intervento delle forze dell'ordine avrebbe sicuramente generato problemi maggiori dal punto di vista dell'ordine pubblico, quindi venerdì è andata così, male, è poi andata sicuramente meglio sabato e domenica. Io lo ribadisco ancora una volta, - ha quindi aggiunto sull'argomento il sindaco di Verona - non c'è un divieto di fare determinate cose, non c'è il divieto di andare a bere una birra con gli amici, o un aperitivo in un bar. È tutto legittimo, ma bisogna farlo con il buon senso, continuiamo a dire che "bisogna essere turisti a casa nostra", andiamo a riscoprirci anche quei quartieri che magari frequentiamo meno e quei locali che anche frequentiamo meno, non c'è solo piazza Erbe. È l'occasione perché ci venga la curiosità di muoverci nella nostra città, - ha quindi ribadito Sboarina - vedere degli spazi diversi della nostra città e bere una birra in compagnia in ambiti diversi, evitando di creare assembramenti: quando uno vede che si creano, allora si sposta e va da un'altra parte».  

Il sindaco ha quindi chiosato sulla sporcizia e i rifiuti lasciati in piazza Erbe dopo la serata godereccia di venerdì: «È una mancanza di rispetto nei confronti della nostra città che esula dalla questione coronavirus, ma che a maggior ragione in questa fase implica una mancanza di rispetto verso chi oggi non c'è più e verso tutte quelle persone che hanno lavorato per evitare che altri ci lasciassero, per curare quelli che sono entrati in terapia intensiva. Ma anche verso tutte quelle categorie come gli stessi esercenti che hanno sofferto e oggi possono ricominciare a lavorare e che quindi se dovessero essere presi provvedimenti ulteriormente restrittivi gli farebbero fare un passo indietro per colpa di pochi». 

Ass. Segala: «Al Forte Santa Caterina il polo unico dei depositi museali e d'archivio»

Presente nel corso della conferenza stampa anche l'assessore all'Urbanistica del Comune di Verona Ilaria Segala, la quale ha annunciato che «quest'oggi in giunta abbiamo approvato una convenzione con l'università di Padova per fare un "master plan" su un'area molto vasta, 123mila metri quadri, che è quella dell'ex Forte Santa Caterina e della ex caserma in località Pestrino».

L'Ass. Segala ha quindi riferito di un piano circa la possibilità di «spostare verso la caserma Santa Caterina molte locazioni passive, in particolare quella che è la direzione generale archivi del Comune, il deposito delle scenografie della Fondazione Arena e i depositi delle sculture, il deposito Gam, delle collezioni di Palazzo Pompei e delle collezioni di geologia e zoologia botanica che sono in Arsenale». L'idea, ha poi specificato l'Ass. Segala, «è quella di fare un polo unico dei depositi per il Comune, quindi sia per la parte archivi, ma anche per la parte di reperti, dipinti, quadri e sculture».  

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