Troppi problemi per la sicurezza: sigilli al bar di via Gaspare del Carretto

Licenza sospesa per 60 giorni dopo l'intervento delle forze dell'ordine

La polizia in azione alle Golosine

Nella tarda serata di venerdì 24 maggio la polizia di Stato, a conclusione di indagini mirate, ha apposto i sigilli al bar di via Gaspare del Carretto. I ripetuti controlli da parte degli agenti della questura di Verona hanno evidenziato come, nel tempo, il negozio fosse divenuto un abituale ritrovo di cittadini, prevalentemente di origini nigeriane, più volte segnalati per schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.

I gravi disordini accertati dai poliziotti, potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno indotto il questore di Verona, in qualità di autorità provinciale di pubblica sicurezza, a disporre la sospensione della licenza e l’apposizione dei sigilli nel locale per 60 giorni. L’attività degli uomini della divisione P.A.S.I., delle volanti, della squadra mobile e della polizia scientifica, coadiuvati dagli equipaggi di rinforzo del reparto prevenzione crimine e delle unità cinofile di Padova, si è conclusa nella serata di ieri con la notifica del provvedimento al titolare del locale.

Il negozio era già stato chiuso nel 2017, per 30 giorni, con le stesse motivazioni. Durante il controllo effettuato nei locali, la polizia di Stato ha sottoposto ad identificazione i soggetti presenti, alcuni dei quali, privi di documenti, sono stati accompagnati presso gli uffici di Lungadige Galtarossa per essere fotosegnalati. Durante gli accertamenti, effettuati anche all’esterno del locale etnico, un cittadino nigeriano che si stava avvicinando al negozio a bordo di un’autovettura è stato controllato e, in seguito, denunciato perché in possesso di patente di guida falsa, nonché sanzionato amministrativamente per guida senza patente. Sanzionato amministrativamente anche il proprietario del veicolo, un connazionale, per incauto affidamento del veicolo.

I sigilli al bar in questione resteranno dunque apposti fino al prossimo 22 luglio, una sospensione che durerà come detto ben 60 giorni. È un provvedimento che arriva dopo diversi problemi di ordine pubblico insorti nella zona, per i quali la cittadinanza residente non ha mancato di far sentire la propria voce nel corso degli ultimi giorni. Il più eclatante degli episodi è stato senz'altro rappresentato dalla recente rissa di lunedì finita a bottigliate.

Sul tema è intervenuto anche Fabio Venturi di "Generazione Verona - I Cocai", ex tosiano di ferro, il quale aveva però già nelle scorse settimane rilanciato la propria candidatura a sindaco per Verona alle prossime amministrative, sostenendo che «il tema sicurezza alle Golosine è il tema del giorno, da decenni però. Purtroppo le azioni di Tosi prima e Sboarina-Polato poi non hanno dato i risultati sperati, bisogna ammetterlo. La situazione è seria e non tende a migliorare, anzi forse sta peggiorando. Le forze dell’ordine ci mettono l’anima, con riduzioni di orario, chiusure temporanee, arresti, ma - conclude Venturi - svuotare l’oceano con il cucchiaino è un’utopia. Dunque va cambiata completamente la strategia». 

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