Tragedia del bus ungherese in A4, presentata nuova denuncia contro ignoti

A presentarla è stata l'Associazione italiana familiari vittime della strada che, basandosi su una ricostruzione fatta da esperti ungheresi, individua presunte responsabilità anche da parte del gestore del tratto autostradale

Le parti sporgenti di una piastra di ferro in disuso che bucano le ruote, l'autobus che diventa incontrollabile e finisce contro un pilone, l'incendio e la tragica morte di sedici persone, diventate poi diciassette perché uno dei feriti è deceduto nei giorni successivi all'incidente. È questa la ricostruzione fatta da un gruppo di esperti ungheresi sull'incidente avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2017 sull'autostrada A4 ad un pullman di studenti ungheresi di ritorno da una gita.

Proprio nei giorni scorsi, ad un anno di distanza, la tragedia è stata ricordata e proprio in questi giorni l'Aifvs (Associazione italiana familiari vittime della strada) ha presentato una denuncia contro ignoti in procura a Verona. L'accusa è disastro colposo. Un'accusa che si basa proprio sulla ricostruzione fatta dagli esperti ungheresi, nella quale si individua una presunta responsabilità da parte del gestore del tratto autostradale, dei progettisti e dei manutentori, come riportato da Ansa. Quella piastra di ferro presente sul luogo dell'incidente avrebbe contribuito al disastro e per questo l'associazione si è rivolta alla procura che per l'incidente ha già indagato l'autista del pullman per il reato di omicidio stradale.

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