Quattro giorni di eventi in centro città e provincia, ecco “Vinitaly and the city”

Da venerdì 5 a lunedì 8 aprile, più di 80 appuntamenti si alterneranno a Verona. Ma oltre al capoluogo, anche i comuni di Soave, Bardolino e Valeggio, saranno protagonisti di numerosi eventi ed iniziative

La presentazione a Palazzo Barbieri di “Vinitaly and the city”

Verona si prepara a vivere “Vinitaly and the city”. Per quattro giornate, il fuori salone del vino invaderà piazze e strade del centro storico scaligero con ospiti internazionali, concerti, master class e ovviamente tante degustazioni, con più di 600 etichette presenti. E quest’anno l’evento legato alla più importante fiera internazionale dedicata al vino, oltrepasserà anche i classici confini cittadini. A braccetto con Verona, anche i comuni di Soave, Bardolino e Valeggio, con altrettante iniziative.

Da venerdì 5 a lunedì 8 aprile, più di 80 appuntamenti si alterneranno in città, con 35 giovani pronti a rendere il più virale possibile la manifestazione. E per la prima volta si vedrà a Verona uno show di video mapping in 3d che animerà la facciata della Loggia di Fra’ Giocondo, con effetti visivi e sonori unici nel loro genere. Sui palcoscenici nomi del calibro de Le Vibrazioni, Negrita, Pif, Joe Bastianich proporranno spettacoli per tutti i gusti.

L’evento è stato presentato martedì mattina a Palazzo Barbieri dal sindaco Federico Sboarina, insieme all’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando, al presidente di Veronafiere Maurizio Danese e al direttore generale Giovanni Mantovani. Erano presenti anche il wine specialist Paolo Massobrio, la presidente di Studioventisette, agenzia organizzatrice del fuori salone, Alessandra Biti e il presidente di Amt Francesco Barini; oltre ai sindaci di Soave Gaetano Tebaldi, di Bardolino Ivan De Beni e di Valeggio Angelo Tosoni e al presidente di Garda Doc, scelto come official wine 2019, Luciano Piona.

un momento della conferenza stampa di presentazione-2

«Due location, in fiera il business legato al mondo del vino e dell’enologia, e in città il divertimento, la festa – ha detto il sindaco Sboarina -. Ho sempre sperato che il Vinitaly uscisse dalle mura fieristiche e fosse un evento in grado di coinvolgere tutta la città. Al centro ovviamente il vino, uno dei prodotti principali della nostra economia e della tradizione agricola veronese, che ha saputo reggere anche nei momenti di grande crisi economica. Oggi non solo siamo riusciti in quest’impresa, strade e piazze del centro storico infatti vivranno quattro giornate ricche di eventi aperti a tutti, ma abbiamo voluto coinvolgere anche i comuni della provincia. La manifestazione continua a crescere, di anno in anno, di edizione in edizione, in quest’ottica valorizziamo le peculiarità del nostro territorio, da est ad ovest, moltiplicando l’offerta e i vantaggi per tutti i comuni coinvolti. Chi verrà a Verona in questi giorni si accorgerà che non è solo la città più bella del mondo ma anche la più viva e dinamica».

«Una grande manifestazione che si lega a Verona, alla più importante fiera internazionale dedicata al vino e alle tradizioni del nostro territorio – ha spiegato l’assessore Rando -. Per questo sono orgoglioso di vedere come, di edizione in edizione, questo fuori salone sia stato in grado di crescere, partendo da un piccolo evento e diventando una manifestazione che attrarrà migliaia di persone. Un ringraziamento speciale va ai veri protagonisti di questa festa, i produttori, uomini e donne che, con tanti sacrifici, lavorano ogni giorno nei vigneti realizzando un prodotto che tutto il mondo ci invidia».

«La realizzazione di un fuori salone in città – ha affermato il presidente Danese -, è stata una scelta strategica che abbiamo fortemente voluto, per promuovere, al di là dell’ambito fieristico, un prodotto, il vino, che ha un valore estremamente importante per il nostro territorio. E questo coinvolgimento della città fa la differenza con i nostri competitor, così come la capacità di Veronafiere di ospitare Vinitaly offrendo ben 100 mila metri quadri a circa 400 mila espositori, spazi che in pochi possono garantire. Elementi di traino importanti per la crescita della nostra fiera. Nel nuovo piano industriale 2019-2022, abbiamo già previsto investimenti importanti, circa 100 milioni solo per il comparto del vino e l’apertura di due nuove piattaforme fieristiche all’estero, una in Cina e una in Nord America».

«L’evento di quest’anno sarà accompagnato da due slogan: cultura del vino e Vinitaly 4.0 – ha concluso il direttore Mantovani -. Il salone di quest’anno sarà il più grande di sempre, ma crescerà ancora, perché con questa edizione porremmo le basi per un ulteriore sviluppo. Vinitaly in Italia è un brand conosciuto da tre persone su quattro, un dato veramente senza eguali. E oggi la manifestazione ha l’obiettivo di parlare attraverso tutti i canali possibili, per creare un rapporto sempre più coeso tra il mondo dei produttori e quello dei consumatori. In questi anni abbiamo investito quasi cinque milioni di euro nello sviluppo digital della fiera e Vinitaly sarà la prima manifestazione che userà queste potenzialità. Tra le novità i visitatori troveranno una fiera completamente geolocalizzata, primato in Europa».

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