«Ecco il piano per contrastare la crisi post-Covid dell'agricoltura veneta»

Lo ha presentato l'assessore Giuseppe Pan durante l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus tenuto dal presidente Luca Zaia

 

Un piano di sostegno al settore primario per contrastare gli effetti della crisi economica creata dall'epidemia Covid-19. Anche questo è stato presentato oggi, 16 giugno, nell'aggiornamento sull'emergenza coronavirus tenuto dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Insieme a lui, anche l'assessore regionale all'agricoltura e alla pesca Giuseppe Pan. «Il settore primario per noi è strategico dal punto di vista economico, ma è anche un presidio identitario e di promozione turistica unico al mondo», ha commentato Zaia. E per questo la Regione intende sostenerlo con un piano specifico.

Un piano che è stato presentato in coda all'appuntamento di oggi, aperto come sempre con la lettura del bollettino da parte del presidente Zaia, il quale ha aggiunto un commento proprio sui dati dei contagi che il Veneto sta facendo registrare ultimamente. «Io non voglio inquietare nessuno, ma ho l'obbligo di dire come stanno le cose - ha esordito Zaia - Abbiamo notato che da metà maggio, e quindi dalla fine del grande blocco del lockdown, la curva è sempre in calo ma con una pendenza più bassa. Quindi i positivi in Veneto stanno calando, ma con una progressione inferiore rispetto a prima. Le motivazioni sono molte e non tutte riconducibili alla riapertura. La curva dunque sta scendendo ma si è un po' appiattita».

Altro tema toccato da Zaia è quello delle linee guida per la riapertura del prossimo anno scolastico. «Siamo ancora fermi - ha detto il presidente del Veneto - Sono pronte, ma c'è ancora un altro aggiustamento da fare perché a Roma non va mai bene niente. Ma ne verremo fuori. Sono linee guida affrontabili, che semplificano molto la vita di studenti e docenti. Stiamo ancora discutendo su alcuni aspetti, ma al 90% sono accettate e condivise a livello nazionale». E successivamente, su domande dei giornalisti, Zaia ha spiegato che il contrasto principale riguarda l'uso delle mascherine. La proposta del Veneto è quella di non imporle agli studenti durante le lezioni, ma su questo non è stato ancora trovato l'accordo.

E dopo Luca Zaia, i microfoni sono stati tutti per l'assessore Pan, il quale ha presentato il piano anti-Covid per l'agricoltura veneta. «Noi abbiamo pensato ad interventi su tre linee fondamentali - ha dichiarato l'assessore regionale - Il primo pilastro è un fondo di garanzia di circa 20 milioni di euro; il secondo pilastro è quello dei fondi di rotazione gestiti da Veneto Sviluppo da 14,5 milioni di euro; e il terzo pilastro sono i contributi a fondo perduto per 131 milioni di euro. E penso che i contributi a fondo perduto, in questo momento, siano quelli più importanti perché danno liquidità diretta alle imprese. Le nostre aziende non hanno bisogno di indebitarsi ancora. Comunque, con questi tre pilastri, pensiamo di portare a più di 15mila imprese la liquidità di cui hanno bisogno».

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