Zaia: «Se riusciamo apriamo tutto il 15 o al massimo entro fine giugno»

Il presidente della Regione Veneto ha confermato l'impegno nella stesura di un'altra ordinanza per far ripartire presto le attività ancora ferme

 

«Stiamo procedendo alla redazione di questa impegnativa ordinanza che io spero possa interessare tutte quelle strutture che ancora sono chiuse. Stiamo lavorando su due date importanti: il 15 giugno oppure, male che vada, entro la fine del mese autorizzare tutte le aperture». Questo l'annuncio ribadito anche oggi, 6 giugno, dal presidente del Veneto Luca Zaia nel suo aggiornamento quotidiano sull'emergenza coronavirus. Bisogna, infatti, ricordare che ci sono delle attività economiche che sono state sospese dall'epidemia di Covid-19 e la cui sospensione è ancora in corso e quindi sono ancora ferme. Tra queste ci sono i cinema, i teatri, le discoteche, gli spettacoli dal vivo, le sagre e le fiere. Tutte che aspettano un via libera in sicurezza da parte della Regione, la quale dovrà inserire nel provvedimento che le farà ripartire anche linee guida per evitare nuovi contagi. L'ordinanza è attesa per la prossima settimana e le riaperture potranno avvenire a metà di questo mese oppure verso la fine.

Nelle sue comunicazioni, Zaia ha voluto anche specificare il fatto che la ripartenza di tutte le attività economiche non coinciderà con la fine dell'utilizzo della mascherina o del rispetto del distanziamento sociale. «La mascherina ci accompagnerà ancora per dei mesi - ha spiegato il presidente regionale - E, come accade a livello nazionale, dovremo portarla nei luoghi chiusi e all'aperto quando non si può mantenere la distanza di un metro da altri cittadini».

Come negli aggiornamenti dei giorni scorsi, Zaia ha letto e commentato il bollettino regionale con i dati più importanti sulla diffusione del coronavirus. «Attualmente il numero dei contagiati è dello 0,3 per mille e quindi la virulenza del coronavirus è diminuita», è stato il commento del governatore del Veneto.

Luca Zaia ha annunciato poi per la prossima settimana un'importante incontro tra Regioni e Governo per discutere su come ripianare i bilanci regionali gravati dalle spese richieste per fronteggiare la pandemia. «Noi abbiamo spese che superano i 200 milioni di euro, più 35 milioni di spesa che si stabilizzerà nei prossimi anni per le nuove assunzioni che sono state fatte - ha dichiarato Zaia - Ringrazio tutti coloro che hanno inviato una donazione per la Regione, ormai siamo vicini ai 58 milioni di donazioni, però ci sono anche altre spese che dobbiamo coprire».

Infine, sul fronte delle elezioni regionali che non si sono tenute in questa primavera e che si devono tenere nei prossimi mesi, Zaia ha messo in evidenza la lettera inviata dalle Regioni al Governo. «Abbiamo confermato la nostra posizione - ha concluso il presidente del Veneto - Vorremmo che le elezioni si tenessero il prima possibile. E, nel caso di una convocazione a settembre, che almeno si tenga prima della riapertura delle scuole».

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