Ordinanza del Veneto, Zaia: «Non è coercitiva, ma tutela la salute»

Il presidente della Regione ha presentato il nuovo provvedimento per la Fase 2

 

Annunciata ieri, 2 maggio, oggi è stata letta dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia la nuova ordinanza regionale che entrerà in vigore dalla mezzanotte di lunedì 4 maggio. Ma prima della lettura dell'ordinanza, Zaia ha letto i dati sull'emergenza coronavirus in Veneto, concentrandosi su due numeri: ad oggi ci sono 1.058 pazienti Covid negli ospedali veneti e 103 nelle terapie intensive. «Nei prossimi dieci giorni vedremo se saremo stati bravi a far calare queste due cifre - ha dichiarato Zaia - E per evitare che salgano è fondamentale l'impegno di tutti».

Prima di entrare nei dettagli, il presidente regionale ha voluto fare una premessa sulla sua ordinanza, definendo il provvedimento «facilmente consultabile» e «non è in contrapposizione con le scelte nazionali», in modo anche da sgombrare il campo da possibili polemiche.

Il primo punto dell'ordinanza riguarda gli spostamenti. «Le visite ai congiunti sono ammesse in tutto il territorio regionale - ha dichiarato Zaia - I congiunti sono: il coniuge, il partner convivente, il partner unito civilmente, i morosi, i parenti fino al sesto grado e gli affini fino al quarto grado». Inoltre, verso le seconde case o verso altri beni immobili, rimane la possibilità di spostamento ai fini di svolgere delle manutenzioni. Viene consentita la navigazione. Ed è consentito lo spostamento verso un orto, un terreno agricolo o un bosco, anche al di fuori del proprio comune di dimora.

Altro tema è il distanziamento sociale. «Il distanziamento non si applica tra conviventi - ha proseguito il presidente regionale - Il distanziamento minimo è di un metro, aumentato a due metri in caso di attività fisica».
Ma oltre al distanziamento sociale, l'ordinanza si occupa anche di altre misure di prevenzione. «Quando si esce dalla proprietà privata è obbligatorio l'uso della mascherina, o altro strumento di copertura di naso e bocca, e di guanti, o liquido igienizzante - ha aggiunto Zaia - Non sono soggetti all'obbligo di mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, i disabili e coloro che svolgono attività motoria intensa. Ma prima e dopo l'attività motoria intensa, la mascherina è obbligatoria».

Un capitolo dell'ordinanza è dedicato all'attività motoria e sportiva. «La si deve svolgere individualmente oppure insieme a conviventi - ha detto il presidente regionale - È possibile utilizzare mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo in cui svolgere l'attività, ma sempre nei confini del territorio regionale. Ed è consentito anche l'addestramento degli animali». E per quel che riguarda l'attività agonistica e gli impianti sportivi: «È consentito l'allenamento negli impianti sportivi al chiuso o all'aperto purché a porte chiuse».

Parchi, giardini e ville sono aperti, in linea con quanto disposto dal decreto statale, e si conferma la possibilità di manutenzione delle aree verdi o naturali. E una restrizione rispetto a quanto deciso dal Governo, rimasta anche nell'attuale ordinanza regionale, è la chiusura nei giorni festivi degli esercizi commerciali, salvo la vendita a domicilio o per asporto. Confermato inoltre l'obbligo di indossare guanti e mascherine negli esercizi commerciale e solo un componente del nucleo familiare può andare a far la spesa. «E il commercio è sempre ammesso con consegna a domicilio, anche se il negozio deve rimanere chiuso - ha aggiunto Zaia - Invariate poi le norme che avevamo introdotto per la vendita da asporto e quindi rimangono le restrizioni dell'ordinazione obbligatoria, del ritiro su appuntamento e del divieto di consumo sul posto o nelle vicinanze».

Mascherine, guanti e distanziamento sociale si applicano anche ai mezzi pubblici, mentre nei mezzi di trasporto privati c'è l'obbligo della mascherina e dei guanti se nello stesso veicolo viaggino persone non conviventi.

Infine, i distributori automatici vengono tutti autorizzati e si confermano tutte le norme per i mercati all'aperto. Le biblioteche pubbliche e private vengono riaperte per la sola attività di prestito.

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