Domenica, 26 Settembre 2021
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Voto fantasma, Tosi non arretra: «Pronto a chiedere l'annullamento della Variante 29»

L'ex sindaco, responsabile del blitz con cui avrebbe fatto votare un consigliere assente, ribadisce che il suo è stato un atto dimostrativo per mettere in luce le presunte pecche del sistema informatico usato per permettere ai consiglieri di partecipare anche a distanza

Con l'approvazione della Variante 29 da parte del consiglio comunale di Verona, lo scontro politico su questo provvedimento urbanistico va lentamente placandosi, con maggioranza e opposizione che si intestano i rispettivi meriti e si danno appuntamento a dopo l'estate per il nuovo passaggio in consiglio comunale per il via libero definitivo.

Non si placa, invece, li botta e risposta tra maggioranza e tosiani per il voto fantasma della scorsa settimana proprio per un emendamento alla Variante 29. Per sua stessa ammissione, Flavio Tosi avrebbe chiesto a Paolo Meloni di esprimere un voto al posto di un consigliere comunale della maggioranza che in quel momento era assente. E così, l'incolpevole Andrea Bacciga è risultato essere tra i votanti pur essenti assente giustificato. Un gesto che è stato denunciato dalla maggioranza, la quale ha chiesto le dimissioni di Tosi e Meloni.
Tosi e Meloni, però, non hanno la minima intenzione di dimettersi ed hanno contrattaccato minacciando vie legali per annullare l'approvazione della Variante 29. L'ex sindaco, infatti, non arretra e resta sulla sua linea difensiva. Il suo non sarebbe stato un furto di identità, ma semplicemente un atto dimostrativo per mettere in luce le presunte pecche del sistema informatico che consente ai consiglieri comunali di partecipare alle riunioni anche a distanza. Per Tosi, durante le sedute del consiglio non sarebbe stato rispettato l'obbligo di garantire l'identità dei partecipanti e soprattutto dei votanti. Garanzia che si sarebbe potuta avere se tutti i consiglieri collegati da remoto avessero acceso le loro telecamere durante le votazioni. Tosi quindi chiederà il tracciamento di tutti i dispositivi usati dai consiglieri comunali ed in caso di irregolarità potrebbe andare fino in fondo ed ottenere l'annullamento della Variante 29.

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