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Emergenza nell'emergenza: la violenza sulle donne non conosce lockdown

Il Covid non ha posto un freno alla violenza di genere e limita anche le occasioni di riflessione che venivano solitamente offerte ai cittadini in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre

 

Domani è il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Una violenza che non si ferma e che non si è fermata nemmeno durante il durissimo periodo del lockdown. Ed il coronavirus ha anche limitato le numerose occasioni di riflessione che venivano solitamente offerte ai cittadini per l'occasione. Convegni, spettacoli, presentazione di mostre o di libri sono possibili solo in forma virtuale ed un calendario di eventi è stato organizzato anche nel Veronese.

Ma per sottolineare la giornata di domani, numerosi territori scaligeri hanno deciso di prendere in prestito un'idea dalla Provincia di Teramo che nel 2017 decise di affiggere sui cantieri più visibili dell'intera sua provincia e su alcuni immobili pubblici inagibili, dei grandi banner che riproducono un'immagine evocativa sulla violenza contro le donne e uno slogan molto efficace. Lo slogan è «Violenza sulle donne. Mai più silenzio» e su ogni pannello è riprodotto un quadro di Artemisia Gentileschi, artista segnata da giovanissima da uno stupro che la portò poi a un processo.
I 37 Comuni del distretto Ovest Veronese hanno deciso di sposare questo progetto e di lavorare sulla comunicazione sociale visiva. Un grande pannello affisso su ogni Comune, nello stesso momento per lo stesso tempo. A significare che nessuna donna di nessun territorio deve essere sola, che ogni porta deve rimanere aperta per accogliere una richiesta di aiuto. I Comuni del Distretto Ovest già da tempo sostengono e finanziano insieme all'azienda Ulss 9 Scaligera una filiera di servizi che vanno dal protocollo con forze dell'ordine e ospedali per accogliere in emergenza una donna maltrattata; una casa rifugio e poi appartamenti di sgancio al fine di accompagnare le donne e i loro figli in un percorso di rinascita, pur non sempre facile.
Sul pannello che sarà esposto comparirà il numero del Telefono Rosa (045.8015831) e la mail sociale@aulss9.veneto.it che raccoglieranno richieste informative e richieste di aiuto, qualunque ne sia la causa.

allestimento Loggia Vecchia violenza donne-2

Ma anche la Provincia di Verona ha organizzato un'iniziativa che vede al centro un abito e un paio di scarpe rosse, accompagnati da un cartello che ricorda come la pandemia non abbia cancellato gli episodi di violenza sulle donne. Questo allestimento è stato voluto dalla commissione alle pari opportunità della Provincia e rimarrà esposto fino alla fine del mese all'interno della Loggia Vecchia del Palazzo Scaligero, in Piazza dei Signori.
«La pandemia potrebbe peggiorare la condizione di molte donne - ha spiegato Albertina Bighelli, consigliera provinciale con delega alle pari opportinità - costringendole a convivenze forzate in contesti talvolta violenti. Riteniamo che l'emergenza sanitaria non possa e non debba far dimenticare gli sforzi costanti della società civile e delle istituzioni per la parità di genere e per la difesa del mondo femminile».
«Altri Comuni come Affi, Isola della Scala, Pescantina, Nogara, Soave e Salizzole riproporranno lo stesso allestimento che abbiamo voluto al Palazzo Scaligero - ha aggiunto Cristina De Bianchi, presidente della commissione provinciale - Il Covid ha costretto tante commissioni locali alle pari opportunità a rivedere completamente il calendario del 25 novembre. Resta comunque fondamentale mantenere un faro acceso sulla violenza di genere».

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