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Il leghista Velardi attacca Saviano: «È il miglior promoter della camorra»

Il PD replica al consigliere comunale che insieme al resto della maggioranza ha revocato la cittadinanza onoraria di Verona allo scrittore: «Frasi che fanno accapponare la pelle»

 

Potrebbe anche essere preso come un video scherzoso, visto il filtro utilizzato dall'autore per realizzarlo. Ma pare proprio che non sia una goliardata quella del consigliere comunale di Verona Andrea Velardi, il quale ha votato a favore della revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano ed in questo recente video ha definito lo scrittore «il miglior promoter della camorra» ed ha aggiunto che «Saviano si è fatto attrarre dal Dio denaro e dai benefici di chi fa quel genere di battaglie».

Un video che il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Federico Benini ha commentato così: «Allucinante è dir poco. Fa accapponare la pelle sentire certe frasi rivolte a chi è costretto a vivere sotto scorta, o meglio a non vivere in quanto rischia di essere assassinato dalla camorra. Purtroppo, con questo video, Velardi ha mostrato il vero volto di questa amministrazione. Verona non è come il consigliere Velardi e lo dimostrano le oltre 8mila firme che stiamo raccogliendo». Firme che sostengono una petizione contro la revoca approvata dalla maggioranza del consiglio comunale.
«Mi auguro che immediatamente il sindaco di Verona Federico Sboarina e il leader della Lega Matteo Salvini prendano le distanze da queste frasi. Toni di questo livello hanno superato ogni limite della decenza», ha aggiunto Benini, che poi con i colleghi consiglieri del PD Elisa La Paglia e Stefano Vallani ha concluso: «Le parole deliranti del consigliere leghista Velardi rivelano il sonno della ragione che si è impossessato della maggioranza che governa questa città. Sono parole prive di senso che suonerebbero raccapriccianti anche nell’ultima delle osterie. L'arroganza di Velardi, che vorrebbe spiegare ad un bersaglio della camorra come si conduce la lotta culturale alla mafia, fa purtroppo il paio con la superbia del sindaco Sboarina e del presidente del consiglio comunale Ciro Maschio che si sono arrogati il diritto di distribuire patenti di tolleranza dall'alto di un consiglio comunale che negli ultimi anni ha fatto ascoltare all'Italia intera le cose peggiori possibili e immaginabili su omosessuali, donne e immigrati».

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