Radioterapia e cure palliative unite per i malati oncologici sintomatici

Il nuovo progetto si chiama Taper e ha preso il via all'ospedale Mater Salutis di Legnago. Intanto, al Magalini di Villafranca arrivano due nuovi primari e presto sarà operativa anche la risonanza magnetica

 

«La nostra attenzione non si concentra solo sul Covid-19, ma è rivolta a tutte le patologie». Con queste parole il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ieri, 2 novembre, ha presentato un nuovo progetto dell'ospedale Mater Salutis di Legnago dedicato alle cure palliative per i pazienti oncologici. La presentazione è avvenuta, però, al Magalini di Villafranca, tornato da poco ad essere l'ospedale Covid di riferimento per la provincia di Verona. E proprio al Magalini hanno preso servizio due nuovi primari: Mauro Carlini per i reparti anestesia e rianimazione e Giovanni Tonoli per l'otorinolaringoiatria.

PROGETTO TAPER

A Legnago è stato avviato il progetto Taper, il cui nome è un'abbreviazione di track palliative radiotherapy. Nato in collaborazione tra i reparti di cure palliative, radioterapia e medicina nucleare, Taper intende favorire lo scambio e il confronto tra gli specialisti della palliazione e gli oncologi radioterapisti per offrire terapie migliori per i pazienti oncologici sintomatici. E saranno più di 150 i pazienti che saranno coinvolti in questo progetto.
Due le realtà che costituiscono Taper. La prima è un ambulatorio multidisciplinare in cui collaborano i professionisti della radioterapia e delle cure palliative, due reparti diretti rispettivamente da Francesco Fiorica e da Ezio Trivellato. I pazienti che accederanno a questo ambulatorio, dunque, saranno presi in carico simultaneamente da più specialisti. La seconda parte del progetto è l'attivazione di una corsia preferenziale sempre per malati oncologici sintomatici che hanno bisogno di una terapia integrata e tempestiva.

DUE NUOVI PRIMARI AL MAGALINI

Girardi li ha presentati in ordine di assunzione e quindi prima Giovanni Tonoli, nuovo primario dell'otorinolaringoiatria di Villafranca. «Un ottimo professionista veronese che abbiamo riportato nel suo territorio da Rovigo», ha detto il direttore dell'Ulss 9, mentre il dottor Tonoli si è presentato così: «A Villafranca ho trovato un ottimo ambiente. Ci sono colleghi molto disponibili e preparati. Bisogna aggiornare la tecnologia presente in questa struttura per rispondere meglio alle esigenze dei pazienti. E nonostante l'emergenza Covid, la mia intenzione è quella di mantenere attiva l'attività ambulatoriale».
Mauro Carlini, invece, dirigerà l'anestesia e la rianimazione del Magalini, reparti gravati da un lavoro maggiore a causa della pandemia. «Ho una forte spinta all'innovazione e all'aggiornamento - ha dichiarato - Spero di poter collegare questa realtà ospedaliera alla rete formativa della scuola di specializzazione di anestesia e rianimazione, dove sono professore a contratto, proprio per la valenza formativa che ha una terapia intensiva Covid.

UN REGALO DI NATALE PER L'OSPEDALE DI VILLAFRANCA

Pietro Girardi ha concluso le presentazioni di ieri annunciando che prima di Natale dovrebbero essere conclusi i lavori per rendere operativa la risonanza magnetica del Magalini.

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