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Caprino, San Zeno di Montagna e Torri del Benaco, rinnovati gli Iat

L'assessore regionale Caner: «Territorio costellato di bellezze naturalistiche e architettoniche»

«Da Caprino Veronese e San Zeno di Montagna fino a Torri del Benaco, dal lago alla montagna, i turisti troveranno nei loro itinerari turistici tre rinnovati uffici di informazione e accoglienza, che sono un esempio virtuoso di sinergia tra il mondo pubblico e quello privato. Abbiamo dimostrato che è possibile connettere il territorio veronese grazie alla rete regionale degli Iat, che offre una visione completa e omogenea della promozione turistica del Veneto». L'assessore regionale al turismo del Veneto Federico Caner (nel video) ha commentato così la tripla inaugurazione di oggi, 5 aprile. Tre i nastri che sono stati tagliati perché tre sono gli uffici Iat rinnovati in provincia di Verona, quello di Caprino, quello di San Zeno di Montagna e quello di Torri del Benaco.

Alle diverse inaugurazioni, oltre a Caner, erano presenti le autorità cittadine e religiose dei tre comuni, il presidente di Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio ed il direttore Luca Caputo, ed anche gli architetti che hanno ideato il nuovo format per gli uffici di informazione e accoglienza turistica del Veneto.

iat

«Sono da sempre un punto di riferimento necessario ed importante per i turisti che si recano a visitare le bellezze dei nostri territori - ha commentato Artelio - Un luogo dove i visitatori sanno di poter trovare tutte le informazioni per una visita. Ora la Fondazione può avere il compito, oltre che di coordinare, anche di gestire questi uffici del territorio, per proporci come un’unica realtà e aggiungere servizi di comunicazione e prenotazione tour, attività e alloggi. Torri è il primo Iat sul lago, con Caprino siamo in fase di definizione per la futura gestione e saremmo felici di poter aggiungere presto San Zeno di Montagna per ampliare ancora di più l’efficacia del piano strategico».

Partendo da Caprino Veronese, lo Iat si trova all'interno della splendida Villa Carlotti, che è anche sede del municipio e del museo civico. A San Zeno di Montagna, lo Iat si trova in una posizione strategica, nella Contrada Ca' Montagna, e ricorda una piccola baita. Infine, quello di Torri del Benaco Benaco si affaccia sul parcheggio grande del borgo, a metà del Lago di Garda. Esattamente di fronte all'ufficio, c'è la fermata del traghetto che attraversa il lago fino a Maderno. L'ufficio offre inoltre un’esperienza immersiva del territorio con visori e ospita la prima stazione di ricarica per cellulari con power bank.

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«Abbiamo un territorio costellato di bellezze naturalistiche e architettoniche - ha aggiunto Caner - Un vero e proprio museo a cielo aperto che lascia estasiasti anche gli stessi veneti. E se questa ricchezza può essere fruibile lo è anche grazie al lavoro di Verona Garda Foundation: esempio virtuoso di offerta e gestione integrata della promozione e della commercializzazione della destinazione. La Fondazione, infatti, mettendo assieme più di 70 sindaci della provincia veronese, riesce a organizzare il turismo e l'accoglienza, leve indispensabili per raccontare tutta la ricchezza della destinazione Veneto».

E la vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, presente al taglio del nastro dell'ufficio Iat di Torri del Benaco, ha infine sottolineato l'importanza della programmazione delle opere per incentivare il turismo lento e la fruizione dell'intera area del Lago di Garda.

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